Mediaset, Berlusconi definitivamente libero: Procura Generale non si oppone

E’ definitiva l’estinzione della pena di Silvio Berlusconi dichiarata lo scorso 14 aprile dal Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo dieci mesi e mezzo di affidamento in prova ai servizi sociali concessi per scontare l’anno residuo della condanna inflittagli dalla Cassazione per il caso Mediaset. La Procura Generale, che ha tempo fino a oggi, non ha depositato e non intende depositare l’opposizione alla dichiarazione dell’estinzione della pena. L’ex premier e’, dunque, definitivamente libero ma resta incandidabile.

Il Tribunale di sorveglianza lo scorso 14 aprile aveva depositato il provvedimento con cui era stata dichiarata "estinta la pena detentiva e gli effetti penali, comprese le pene accessorie", all’esito positivo dei 10 mesi e mezzo di affidamento in prova ai servizi sociali ai quali l’ex premier era stato ammesso l’anno scorso dopo la condanna definitiva a 4 anni di carcere, tre dei quali coperti di indulto. In realta’ il percorso di riabilitazione dell’ex Cavaliere, che comprendeva anche attivita’ di assistenza agli anziani, inizialmente era di un anno, poi ridotto a 10 mesi e mezzo per via della concessione della liberazione anticipata di 45 giorni. Il provvedimento di declaratoria di estinzione della pena e’ stato poi notificato lo scorso 12 maggio alla Procura Generale.

Da quel momento il sostituto procuratore generale Antonio Lamanna, che aveva chiesto alla Procura alcuni atti relativi all’inchiesta Ruby ter nella quale Berlusconi e’ tra gli indagati per corruzione in atti giudiziari, ha avuto 15 giorni per presentare l’opposizione all’archiviazione. Opposizione che questa mattina, giorno della scadenza dei termini, il pg non ha presentato. Quindi l’estinzione della pena e’, se cosi’ si puo’ dire, definitiva.

Berlusconi potra’ quindi tornare a votare, potra’ di nuovo recarsi all’estero, ma non candidarsi alle elezioni fino al novembre 2019. A meno che non gli venga concessa la "riabilitazione", prevista dalla legge Severino, carta che il leader di FI potrebbe giocare per anticipare di un anno il suo effettivo rientro in politica.