Marò italiani all’estero, Mogherini: ‘lavoriamo per riportarli a casa’. Forza Italia: ‘tweet non bastano’

"Parlato ora con il ministro degli Esteri indiano Khurshid dei nostri Marò. Lavoriamo per riportarli in Italia". Lo scrive il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, su Twitter. Ma non basta “cinguettare” sui social per risolvere il caso dei due fucilieri di Marina.

Maurizio Gasparri (Forza Italia), vice presidente del Senato, in una nota dichiara: “La drammatica situazione dei nostri fucilieri di Marina ingiustamente trattenuti in India è rapidamente scomparsa dall’agenda del governo Renzi. Troppo intento a fare annunci che resteranno senza seguito, il Presidente del Consiglio e i suoi diretti collaboratori non danno segni di vita su questo fronte. Il tema rischia di finire nel dimenticatoio, ma non accadra’ questo perche’ saremo noi a tenere aperta la vertenza. L’Italia non puo’ piu’ sopportare le prepotenze dell’India. Il nuovo governo deve assumere immediate, forti e chiare iniziative. Invece di giocare a Risico con problemi che sono fuori dalla sua portata, Renzi si occupi della vicenda di Latorre e Girone. Abbiamo pazientato anche troppo. Ora basta".

Si fa sentire anche Bruno Alicata, capogruppo di Forza Italia in commissione Difesa a palazzo Madama: "La presentazione da parte dei nostri Maro’ di un’istanza contro l’impiego della Nia, la polizia indiana antiterrorismo che dovrebbe indagare sul caso, era sicuramente un atto dovuto e un passaggio obbligato. E’ infatti inaccettabile che Girone e Latorre siano ancora bloccati in India, che debbano essere processati da uno Stato che ha gia’ dimostrato inaffidabilita’ per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani, che continua a provocare attraverso continui rinvii e attraverso l’eventuale coinvolgimento di reparti antiterrorismo". "Il governo Renzi – aggiunge – non ha ancora espresso una posizione chiara e netta e il ministro degli Esteri Mogherini oggi si e’ limitata a twittare di aver parlato con l’omologo indiano per riportare a casa i due Maro’. Ci aspettiamo qualcosa di piu’ che non i soliti proclami senza sostanza".