Mara Carfagna, federazione del centrodestra ma senza Alfano

 "La prima cosa è rimanere uniti. E, per farlo, dobbiamo federarci. Serve una federazione tra tutte le forze moderate che oggi non stanno col centrosinistra. Oltre ovviamente a un programma credibile, che non sia preso dal libro dei sogni, e a una classe dirigente all’altezza". Lo afferma la deputata di Forza Italia Mara Carfagna in una intervista al Corriere della Sera nella quale precisa che in questa federazione non vede Alfano: "E lo dico con dispiacere. Inutile prendersi in giro, Alfano non fa più parte di un governo di emergenza. La sua presenza nel centrosinistra è un’altra cosa, ormai. Della coalizione di Renzi lui è parte integrante".

Smentisce quindi un incarico da capogruppo di Forza Italia alla Camera, al posto di Brunetta: "Per quello che so, non è una questione all’ordine del giorno. Berlusconi ha difeso Brunetta con nettezza. Per cui, c’è poco da aggiungere. Le voci incontrollate su di me, francamente, non mi interessano".

Cosa può rappresentare Berlusconi nel 2016? "L’uomo che ha creato il centrodestra di governo. E anche l’uomo che rappresenta ancora la speranza di un cambiamento". E alla domanda se tema anche lei, come Berlusconi, un’Italia contesa tra Pd e Movimento cinque stelle nello spazio di un ballottaggio, risponde: "Non voglio neanche pensarci. Al ballottaggio delle prossime elezioni politiche arriveremo noi e Renzi. Per batterlo dobbiamo convincere i delusi che hanno scelto la strada dell’astensione o quella del voto al movimento di Grillo. Con una federazione moderata unita, un programma serio e dirigenti validi, possiamo farcela".