M5S a pezzi? La colpa è di Beppe Grillo – di Leonardo Cecca

Se nel nostro desolato mondo politico non ci fosse uno come Beppe Grillo con il suo seguito sarebbe una vera noia: gli eletti ogni tanto ci deliziano con folkloristiche esibizioni in Parlamento, Grillo con le sue esternazioni sempre di alto contenuto osceno. Il fatto che un comico senza un’idea sensata e con le sue stratosferiche panzane abbia raccolto milioni di voti sfruttando solo il malumore è la cartina di tornasole che la politica tradizionale in Italia fa schifo ed è fatta da politicanti qualunquisti, menefreghisti ed inetti.

Basti rammentare qualcuno dei proclami di Grillo, condito dalle solite volgarità, per farci tornare il sorriso pur se amaro. Proclami in cui il bravo comico mette a nudo le tante cose che non vanno, ma chissà per quale motivo non riesce mai a fornire una soluzione sensata. Addirittura dopo il terremoto dell’Aquila parlò dei suoi studi sul radon e della possibilità di prevenire i terremoti e tacciò il governo di allora di ignoranza, poi della sua tanto blaterata teoria non si seppe più nulla.

E’ inutile dilungarsi sulle sceneggiate di questi anni, basta dire che non ha voluto partecipare ad alcun governo, non ha voluto nemmeno partecipare alle consultazioni di Renzi per le prossime votazioni quirinalizie, adducendo le più squinternate motivazioni, quando avrebbe fatto prima a dire che non ha in testa alcuna idea realizzabile.

Circa la correttezza di costui basta rammentare due soli fatti. Il primo: si è battuto per la legalità, urlava ai quattro venti "il mio 730 è uguale a zero da quattro anni, sono l’unico che fa politica e ci ha rimesso dei soldi". Ebbene dal 730, comprensivo dei redditi inerenti la gestione del m5s, che ha dovuto presentare su specifico invito del presidente del Senato, emerge una realtà completamente diversa: si parla di un bel po’ di euro. Che figura!

Secondo. Ultimamente ha accusato Renzi di immoralità poichè tratta con un condannanto, cioè Berlusconi, dimenticando spudoratamente che lui è stato condannato per omicidio colposo. Giova rammentare, per rafforzare il lato comico, ma non quello etico e morale, di Grillo quando nel mese di luglio, forse in un momento di crisi mistica e di onnipotenza ai suoi senatori, a mo’ di Gesù quando disse agli apostoli "andate e predicate", consigliò: “non dovete andare in tv, non siete come gli altri, ma andate nelle scuole, nelle associazioni ed anche sulle spiagge, ormai io sono stanco e non ce la faccio più a venire a Roma”, lasciando intendere che in autunno se ne sarebbe stato a casa. Lo avesse fatto, il M5S ne avrebbe trovato sicuro giovamento poichè continua a perdere parlamentari; solo ieri ne ha persi altri 10. Per Grillo ed il M5S calza a pennello quanto diceva Bartali: "l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare".