Legge elettorale, Grasso: è priorità

Pietro Grasso, presidente del Senato, alla cerimonia dello scambio di auguri con la stampa parlamentare, ha parlato fra le altre cose anche di riforme: “Intanto ci si deve dotare di una legge elettorale in linea con la Costituzione vigente, salvo poi modificarla in caso di riforme istituzionali". Per Grasso e’ "auspicabile un accordo politico ampio, partendo dalla maggioranza, su tutto il pacchetto di riforme". Dopo la sentenza della Consulta, la riforma della legge elettorale "non è più rinviabile". Per il presidente del Senato “la decisione della Corte Costituzione sembrerebbe precludere la sopravvivenza" sia del Porcellum sia del Mattarellum che, peraltro, non prevede il voto estero.

Detto questo, "lo scenario politico rispetto a luglio è molto cambiato: la riforma costituzionale come era stata immaginata non è più possibile. Ogni progetto riformatore – ha rilevato – sarà probabilmente sottoposto a un referendum confermativo. Il nodo delle riforme deve quindi essere affrontato su nuove basi".

Per il presidente del Senato “occorre ridurre i costi diretti e indiretti della politica sul bilancio dello Stato adeguandoli a livelli degli altri Paesi europei". Grasso ha sottolineato che "la politica e’ al centro della crisi, economica e di fiducia, che il Paese affronta". "Nelle ultime settimane c’e’ stato un ‘acuirsi delle proteste in gran parte del Paese, segnale di malessere economico e sociale che non puo’ essere ignorato e il governo si e’ impegnato ad accogliere queste istanze: la richiesta più pressante arriva sulla difesa del diritto al lavoro e impresa e su questo punto si giocherà la partita più importante di questa legislatura".

"Sul tema del costo della politica il vero nodo, il più difficile da risolvere, riguarda proprio il ruolo e l’atteggiamento dei partiti. L’esasperazione dello spreco ha portato all’esasperazione della rabbia, gonfiata anche da campagne mediatiche, ammettiamolo, talvolta strumentali". "Ormai, se in questo momento annunciassi di aver deciso la demolizione del Senato, il dibattito si focalizzerebbe scandalizzato sul costo delle ruspe. E’ una spirale che non ci deve però distogliere da un dibattito serio".

BRUNETTA, ‘GRASSO? AVREBBE FATTO MEGLIO A TACERE’ "Nel generale clima di disinvoltura istituzionale che ormai contagia tutte le supreme cariche dello Stato, ora ci si mette anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, dimenticando il proprio ruolo super partes e mettendosi a discettare di legge elettorale". Lo afferma in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. "Il presidente Grasso avrebbe fatto meglio a tacere. Anche perche’ avrebbe evitato di mostrare le proprie lacune tecnico-disciplinari – aggiunge -. Dovrebbe infatti sapere, almeno per cultura generale, che il Mattarellum prevede un quota proporzionale dalla quale si possono agevolmente defalcare i seggi da assegnare alla circoscrizione estero con un semplice articolo. Nessuna rivisitazione dei collegi uninominali, dunque. Riprovi presidente, stavolta il suo tentativo di boicottaggio, scopertamente partigiano, non ha funzionato".