Lega, Salvini: ‘voglio fare come Tsipras, o la va o la spacca’

"Voglio fare come Alexis Tsipras", "è un bel rischio, lo so, ma vogliamo giocarcelo. Intendiamo provare a fare da noi quel che ha fatto Syriza, che fino all’anno scorso era fuori dai giochi: al popolo italiano chiediamo di darci i voti. Non abbiamo debiti con nessuno. O ci va bene, e governiamo, oppure no". Lo afferma Matteo Salvini in una intervista a Panorama nella quale il leader leghista spiega che "questa Unione europea, questo euro, questo sistema finanziario e bancario sono il nostro nemico pubblico numero 1: e il nemico del mio nemico è momentaneamente il mio amico. Tsipras mi aiuta a smantellare questa Europa? Ha tutto il mio sostegno. È vero che tra noi siamo lontani anni luce, culturalmente: Tsipras è per l’immigrazione senza controlli, e sull’euro si è già moderato. Il rischio è che si trasformi in un bluff, come Matteo Renzi, e che poi debba essere l’Italia a rimetterci, versando 20-30 miliardi sull’altare del consolidamento del debito greco. Tra Tsipras e Marine Le Pen io non ho dubbi. Ma lo schiaffone a Bruxelles serviva. Vedremo. Basterà poco tempo per capire se quanto ha promesso resterà per aria".  

Salvini commenta la notizia dell’avviso di garanzia per peculato al candidato governatore del Caroccio in Liguria, Edoardo Rixi: “Ma che stupore, vero? Mi domando come mai non sia ancora capitato anche a me. Tutte le mattine me l’aspetto. Anzi, do a Panorama una notizia: presto mi arriverà un avviso di garanzia. Non so da quale procura, nè per quale reato, ma sta arrivando".

Alleanze? "Se Berlusconi preferisce Alfano e vuole recuperare i moderati, per strada inevitabilmente perde la Lega. Non posso accordarmi per la Liguria con chi vuole ridimensionare le regioni", "in quel partito non c’è chiarezza, non si sa che cosa voglia fare. È un po’ come il Milan, che compra giocatori e poi li tiene in panchina. Manca un progetto complessivo", "se si andasse al voto domattina, noi lo faremmo da soli. Vinciamo? Perdiamo? E chi se ne frega. Sono molto più preoccupato da quel che è accaduto a Parigi; da quel che oggi accade in Russia, con sanzioni che non convengono a nessuno; da quel che avviene ogni giorno al confine turco, dove entra chi vuole" e "la mia ambizione è arrivare a prendere un voto in più di Renzi".