Lavoro, Cuperlo: spero che Renzi non ci metta davanti a un prendere o lasciare

"La politica non puo’ promettere cose che non e’ in grado di mantenere, io sono per estendere e universalizzare le tutele ma servono le risorse per farlo". Cosi’ Gianni Cuperlo, leader della sinistra dem, in un’intervista a ‘la Repubblica’, sulla riforma del lavoro.

"Io cerco, con altri, una soluzione per unire il Paese e fare una buona riforma. Oggi innovare vuol dire allargare le tutele, pensare i servizi per l’impiego come diritto di cittadinanza. Dare un sussidio vero ai disoccupati. Piu’ che al partito della trattativa mi iscrivo a quello del cambiamento", aggiunge. Quindi si chiede: "Andare diritto significa che il merito scompare? O che non si discutono assieme Jobs Act e legge di stabilita’? Se vuoi tutelare un milione di persone con una indennita’ di 800 euro mensili, devi avere delle risorse certe e devi averle subito".

Comunque, "spero che il segretario presenti una relazione alternativa al prendere o lasciare. Un partito discute, la riforma si puo’ migliorare, dal salario orario minimo per dare al lavoro sommerso e sfruttato una ragione per combattere a una buona legge sulla rappresentanza, per aiutare il sindacato a rinnovarsi". Infine, Cuperlo assicura: "non c’e’ nessuna rivincita. Renzi ha guidato il Pd al 41%. E’ il capo del governo. Ma lui deve capire che da solo non ce la fa e che in casa non ha dei nemici. A meno che non pensi, e non voglio crederlo, che chi ha delle idee diverse dalle sue deve andarsene altrove".