La crisi di Forza Italia tra Berlusconi, Fitto e Verdini – di Luca Dassi

Forza Italia continua a vivere momenti difficili. La crisi tutta interna al partito è destinata a proseguire se Silvio Berlusconi non dimostrerà, ancora una volta, di essere capace di riportare la tranquillità all’interno del movimento.

Dopo l’addio di Raffaele Fitto, il Cavaliere continua a ribadire ai suoi di essersi “tolto un peso”. Detto questo, l’europarlamentare pugliese va avanti per la sua strada. Dopo avere formato un nuovo gruppo al Senato, è pronto a fare lo stesso alla Camera. Spiega Fitto: “Non ho mai posto questioni personali nei confronti di Berlusconi e voglio continuare a non farlo”, ma “penso che il centrodestra debba voltare pagina”. L’ex azzurro guarda al futuro: per lui il centrodestra di domani sui contenuti e sulla scelta delle persone “non potrà prescindere dal coinvolgimento della gente. Dobbiamo passare dalla monarchia alla repubblica", sottolinea. Primarie dunque, continua a chiedere a gran voce.

Ma a Silvio le primarie non piacciono affatto: sono assai manipolabili, dice, e poi – questo è il suo ragionamento – abbiamo visto a quali risultati hanno portato, attraverso le primarie della sinistra sono stati scelti pessimi amministratori.

Nel frattempo il Berlusca ha anche un altro fronte di cui occuparsi, quello che riguarda Denis Verdini. Tra i due non è ancora pace fatta. A dividerli c’e’ sempre la prospettiva politica: l’uno, morto il Nazareno, è contro Matteo Renzi; l’altro resta filogovernativo, soprattutto nel nome delle riforme. E proprio sul ‘nuovo Senato’, che approderà a palazzo Madama, si giocherà l’ennesima partita tra i due, probabilmente quella decisiva.

Al momento gli uomini vicino a Verdini smentiscono un loro strappo. Stanno alla finestra, in attesa di segnali chiari da Arcore e dal Nazareno. Sarà importante capire come si comporterà Renzi alla direzione del Pd lunedì. Darà credito alla minoranza interna, oppure chiuderà in modo netto con Bindi, Cuperlo e compagni e avrà bisogno di un “soccorso” azzurro?

Intanto è delle scorse ore la notizia che il direttivo del gruppo Forza Italia alla Camera ha deciso di votare contro il ddl delega P.a., già approvato al Senato e collegato alla manovra di finanza pubblica, attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio e calendarizzato in aula per la discussione generale lunedì 22 giugno. Per Forza Italia – spiega una nota – il provvedimento "è inaccettabile e irricevibile a causa di numerose criticità". L’opposizione è tornata a farsi sentire con forza, a maggior ragione dopo il risultato delle Regionali. La battaglia tra il Cavaliere e l’ex sindaco di Firenze continua e al momento il Nazareno sembra essere soltanto un (brutto) ricordo.