Italiani all’estero, mostre: bicentenario Verdi, a Parigi vita e opere

Nell’anno del bicentenario Verdiano anche Parigi rende omaggio al compositore di Busseto. Una grande mostra sulla vita e l’opera di Giuseppe Verdi si apre domani nei saloni del nuovo Centro culturale Elephant Paname, diretto da due fratelli appassionati di arte, Laurent e Fanny Fiat, l’uno pittore e l’altra ex ballerina dell’Opera di Parigi. E’ organizzata dalla Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e hanno partecipato tra gli altri la Famiglia Carrara Verdi, erede del Maestro, l’Archivio Ricordi, il Comune di Busseto, il Teatro Regio di Parma e il Teatro alla Scala. Tra le opere in mostra, alcune inedite, la famosa tuba e la sciarpa bianca portata dal compositore nel celebre ritratto di Giovanni Boldini che troneggia all’inizio del percorso espositivo, oltre a lettere, manoscritti, partiture, ritratti, costumi di scena e il busto in marmo del XIX secolo che lo raffigura, proprieta’ del Comune di Busseto. "Alcuni oggetti escono per la prima volta dal patrimonio personale di Verdi come lo scrittoio, proveniente da villa Sant’Agata, e il samovar regalatogli in occasione di una tournee a San Pietroburgo", spiega il coordinatore della mostra, Franco Moretti, direttore della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago.

La mostra ripercorre la vita di Verdi illustrando i momenti salienti della sua biografia. C’e’ anche una sezione piu’ intimista: le sue radici, il suo rapporto con la terra, Roncole, Busseto e Sant’Agata, la sua personalita’, gli affetti, in particolare la moglie Giuseppina; infine c’e’ l’uomo di teatro, tra Milano e Parigi. "Verdi e’ legato a Parigi sebbene non spenda parole lusinghiere non tanto nei confronti della citta’ ma dell’opera e della sua gestione – osserva Moretti -. Ma Parigi e’ una tappa fondamentale per la carriera di Verdi e il suo riconoscimento internazionale. Lo ha consacrato genio mondiale della musica. E poi in questa citta’ ha potuto reincontrare Giuseppina, l’amore della sua vita". Moretti ricorda che Verdi e’ nato cittadino Francese: al tempo infatti la provincia di Roncole apparteneva al regno di Francia. In mostra c’e’ una copia del certificato di nascita in cui il compositore e’ appunto registrato come Joseph e non Giuseppe. Uno spazio e’ dedicato alla passione per la politica di Verdi, al suo impegno nel Risorgimento. In chiusura alcuni costumi di scena dell’Opera di Parigi e della Scala di Milano. Il percorso e’ completato da una selezione di arie verdiane e estratti video. In occasione dell’inaugurazione della mostra, questa sera, si e’ tenuto un concerto con alcune delle arie piu’ famose del repertorio verdiano interpretate dal soprano Lucetta Bizzi e dal tenore Angelo Fiore, accompagnati al pianoforte da Chiara Mariani. Presenti gli eredi Carrara Verdi, Angiolo e le sorelle Mercedes Ludovica ed Emanuela, il console d’Italia a Parigi, Andrea Cavallari e la direttrice dell’Istituto italiano di cultura, Marina Valensise.