Invasione di immigrati a Roma e provincia, ecco il regalo di Renzi e Alfano

L’emergenza immigrazione continua. Sono 100mila gli immigrati clandestini sbarcati sulle coste italiane dall’inizio dell’anno. Solo nelle ultime 48 ore, migliaia di stranieri sono partiti dall’Africa e, grazie all’aiuto – o alla complicità? – del nostro Paese sono entrati in territorio italiano. 

Si tratta di una invasione selvaggia che a quanto pare nessuno è in grado di fermare. O quanto meno di gestire. Tante città italiane sono ormai al collasso, non potrebbero ospitare neppure un immigrato in più. Anche a Roma è emergenza, con i cittadini della capitale d’Italia disperati. Gli scontri degli ultimi mesi e ancora gli episodi degli ultimi giorni dimostrano che Roma è giunta al limite della sopportazione. Solo il sindaco Marino e il ministro dell’Interno Angelino Alfano sembra che non se ne siano resi ancora conto.

Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, in una nota rivela: “Ho avuto notizia che  tra Roma e provincia verranno ospitati oltre 520 nuovi migranti, da Palestrina alla Marcigliana, da Marcellina a Gallicano, da Marino a Rignano e presso la Croce Rossa Italiana, come di consueto senza preavvisare la cittadinanza”. Insomma, continua, “il trio Renzi, Alfano, Gabrielli sta colpendo ancora la Capitale”.

Nelle scorse ore, fa sapere Santori, “si è riunita la commissione di gara per il proseguo delle operazioni inerenti la procedura per i servizi di accoglienza per il periodo che va dal 1 settembre al 31 dicembre 2015. I lotti in ballo erano due: uno per la zona di Roma Capitale, l’altro per la provincia".

A Roma, com’è tristemente noto, c’è chi con gli immigrati è diventato ricco. Ricchissimo. Speculando sulla tragedia umana. Per Santori “è inevitabile che queste imboscate organizzate dal governo italiano e dal prefetto di Roma riaccendano di nuovo lo scontro sociale tra quei cittadini che rivendicano i propri diritti e lo Stato che utilizza le forze dell’ordine in modo improprio, ossia per difendere gli immigrati anziché impiegarle per servizi di pubblica sicurezza”. La posizione del consigliere della Regione Lazio è molto chiara, netta: “La politica di accoglienza nel nostro Paese e a Roma deve finire, perché le priorità sono altre: le famiglie italiane non sopravvivono, mentre ai clandestini ultimi arrivati viene offerto tutto". Noi siamo d’accordo con lui. E non siamo razzisti, ma solo persone di buon senso.