Cattaneo: “I rapporti tra Italia e Stati Uniti restano solidi, le parole di Trump non li mettono a rischio”
I rapporti tra Italia e Stati Uniti restano strategici e non possono essere compromessi dalle dichiarazioni di un singolo leader politico.
Ne è convinto Raffaele Cattaneo, sottosegretario alle Relazioni internazionali della Regione Lombardia, che in un’intervista rilasciata a Il Giornale invita a distinguere tra le dinamiche politiche del momento e la solidità delle relazioni tra i due Paesi.
Il tema è tornato al centro del dibattito dopo l’annullamento della missione istituzionale in programma a fine giugno negli Stati Uniti.
«I rapporti con gli Usa sono troppo solidi per essere messi in discussione da un’uscita infelice di Trump», afferma Cattaneo. «Non bisogna mai confondere i legami con un Paese con le contingenti difficoltà dei rispettivi leader. Il rapporto rimane decisivo, innanzitutto sullo sviluppo delle tecnologie del futuro».
Dazi, export italiano e nuovi mercati
Il sottosegretario affronta anche il tema dei dazi commerciali, sostenendo che, almeno finora, gli effetti sull’export italiano siano stati meno pesanti di quanto previsto.
«L’effetto visibile è che c’è stato un aumento e non una riduzione delle esportazioni. I dazi sono stati scaricati sui prezzi e quindi sul consumatore americano», osserva.
Parallelamente, la Regione Lombardia continua a lavorare sull’apertura di nuovi sbocchi commerciali.
«Stiamo investendo molto nei rapporti con i Paesi arabi, dagli Emirati Arabi Uniti all’Arabia Saudita, passando per Oman, Kuwait e Qatar, mercati che presentano enormi margini di crescita».
Integrazione, la replica a Vannacci
Nell’intervista Cattaneo interviene anche sul tema dell’integrazione, rispondendo alle posizioni espresse dal generale Roberto Vannacci.
Secondo il sottosegretario, affrontare le questioni legate all’immigrazione esclusivamente sotto il profilo della sicurezza rappresenta un errore.
«Chi si illude di risolvere tutto con ordine e sicurezza fornisce una risposta sbagliata destinata a soccombere. L’unica strada è costruire un’integrazione reale nelle scuole e nei quartieri».
Per Cattaneo è fondamentale investire nelle seconde generazioni affinché possano sentirsi pienamente parte della comunità nazionale.
«Bisogna far sì che le seconde generazioni si sentano italiane fino in fondo. Mi piacerebbe sfidare Vannacci sulle sue sparate: governare è un’altra cosa rispetto agli slogan».
Le dichiarazioni del sottosegretario lombardo arrivano in una fase particolarmente delicata per gli equilibri internazionali e rilanciano il tema del ruolo delle relazioni economiche e istituzionali tra Italia e Stati Uniti, considerate un pilastro per lo sviluppo tecnologico, commerciale e strategico dei prossimi anni.

























