Imu, resta nodo sui terreni agricoli. Consiglio dei ministri giovedì

Il decreto legge per la cancellazione della seconda rata Imu potrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri giovedi’, anche se rimane al momento ancora aperto il nodo – diventato scottante in questi giorni – di terreni e fabbricati agricoli. Il settore potrebbe infatti essere escluso dal provvedimento ed essere quindi costretto al pagamento della tranche di dicembre. Con un "risparmio" per le casse dello Stato di circa 400 milioni di euro sui 2,4 miliardi per i quali si cerca copertura negli acconti Ires e Irap di banche e assicurazioni e nel risparmio amministrato.

L’ipotesi di escludere i terreni ha pero’ scatenato le ire della nuova Fi che ha tirato in ballo i rappresentanti del Nuovo centrodestra all’interno del governo (il ministro De Girolamo in primis) in difesa del comparto agricolo e della linea ‘no tax’.

Il discorso resta in sospeso anche per le case di lusso, sulle quali si starebbe ancora cercando una definizione esatta, per vedere cioe’ quali categorie di immobili includere tra quelle di prestigio a cui far pagare la tassa.

Atteso per questa settimana e’ infine anche il pacchetto sviluppo del ministro Zanonato, per il quale non e’ ancora stata decisa in via definitiva la forma legislativa. Quello che era partito come un decreto, potrebbe infatti trasformarsi in un disegno di legge collegato alla legge di stabilita’ che approderebbe in un secondo consiglio dei ministri convocato per venerdi’. Rispetto alle prime versioni, il ddl si articola, a quanto si apprende, in una quindicina di norme suddivise in capitolo energia, immobiliare, politica industriale con credito d’imposta e mini bond.