Immigrazione, il Mediterraneo uccide ancora: 18 morti nel Canale di Sicilia

Nuova tragedia del mare nel Canale di Sicilia. Sono almeno 18 i cadaveri recuperati dalle motovedette della Guardia costiera. Settantasei i profughi soccorsi con l’ausilio della nave "Etna" della Marina militare, che si trovavano a bordo di un gommone a 150 miglia a Sud di Lampedusa. Proseguono le ricerche di altri dispersi.

Sono 278 i migranti soccorsi nelle ultime ore dalle navi della Marina Militare impegnate nelle operazioni navali di sicurezza e sorveglianza marittima nello Stretto di Sicilia. Il pattugliatore Cigala Fulgosi e la corvetta Driade hanno recuperato da due gommoni 102 e 100 migranti a sud di Lampedusa. I migranti sono stati trasbordati sulla rifornitrice di squadra Etna. A bordo di nave Etna, nelle operazioni di screening sanitario e polizia giudiziaria, cooperano anche i medici della Croce Rossa, le infermiere volontarie del Corpo della Croce Rossa, i volontari della Fondazione Rava, di Save The Children e il personale della Polizia di Stato.

Le motovedette delle Capitanerie di Porto 302 e 309 insieme al rimorchiatore civile Burbon Argos hanno soccorso un gommone a sud di Lampedusa. Il gommone aveva a bordo 16 corpi senza vita, decedute presumibilmente per ipotermia e disidratazione, e 76 migranti tra cui due in condizioni critiche: uno per ipotermia trasferito con l’elicottero di nave Etna all’ospedale di Lampedusa e uno con edema polmonare in fin di vita e deceduto poco dopo. I migranti sono stati trasferiti prima su nave Orione e successivamente sulla rifornitrice Etna. Le salme sono state trasferite sulla motovedetta CP 273 delle Capitanerie di Porto per lo sbarco oggi a Porto Empedocle.

GASPARRI, “DISASTRO ITALIANO” “Sul fronte dell’immigrazione continua il disastro italiano. Il ministro dell’Interno ha detto cose non vere rassicurando sulla fine di Mare Nostrum e sull’avvento di Triton. In realta’ la nostra Marina continua ad accogliere clandestini e l’intervento europeo e’ assolutamente marginale. Continuano le spese italiane per molti milioni di euro al mese e quindi era surreale lo scenario che ci veniva descritto. Lo sapevamo. Lo abbiamo detto per tempo". Lo afferma in una nota Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato. "Occorre a questo punto un chiarimento in sede parlamentare sulla gestione dell’emergenza immigrazione che, come vediamo, spesso alimenta sui territori speculazioni vergognose. Per cui l’Italia viene danneggiata sotto diversi profili – aggiunge -: l’ingresso massiccio di clandestini, le attivita’ di cinici speculatori che, travestiti da cooperativa rossa o meno, approfittano di questa emergenza per arricchirsi in modo illegale".