Governo, Casini: senza Berlusconi non ha più alibi

"La verità è che abbiamo vissuto tutti alle spalle di Silvio Berlusconi, tanto chi lo sosteneva che chi lo ha avversato", "è stato un alibi per l’intera classe politica. Per il centrodestra, che non ha saputo costruire nulla perché si è affidato al suo carisma; e per l’opposizione, che solo in nome dell’antiberlusconismo ha cercato per anni di unire elementi che non possono stare insieme. Oggi però questo mantra è finito, anche se Berlusconi non va mai sottovalutato, e quindi dobbiamo dare tutti prova di grande maturità". Ad affermarlo è Pierferdinano Casini, senatore e leader dell’Udc, intervistato dal Corriere della Sera.

"Anche il governo non ha più alibi", aggiunge Casini, ma "Renzi che svillaneggia gli alleati di Enrico Letta è un pessimo inizio… Le sue dichiarazioni sono quanto di più antigovernativo ci possa essere". E sul candidato alla segreteria del Pd dice: "Se fossi Renzi, rifletterei bene: quella che gli può sembrare la carta vincente, rischia di essere invece la sua grande sconfitta. La storia europea è piena di politici che erano convinti di guadagnarsi la vittoria con le elezioni anticipate ma che poi hanno perso".

Tra le riforme necessarie Casini mette "quella istituzionale e quella elettorale, ma anche la spending review, la lotta all’evasione fiscale, il patto per la produttività abbinato a cuneo fiscale, federalismo, rinazionalizzando alcuni settori" perché, aggiunge, "se non faremo queste riforme, il ‘vaffa’ vero ce lo dirà la gente e non Beppe Grillo".