Governo, Alfano: elezioni? Noi siamo pronti

"Renzi vuole prendersi la poltrona di Letta e vuole far fibrillare il governo": è quanto afferma Angelino Alfano intervistato da La Repubblica. Sulla possibilità di un ritorno alle urne Alfano dichiara che il Nuovo Centro Destra è tranquillo: "Abbiamo una squadra sul territorio che è pronta ad ogni partita. I riscontri sono incoraggianti oltre ogni più rosea aspettativa". Non ha paura neanche della spallata di Renzi il vicepremier che sottolinea: "C’é un dato che resta strutturale e che Renzi non deve dimenticare: noi siamo determinanti". Sul lavoro del governo Alfano indica come prioritarie le riforme, prima fra tutte quella elettorale: "Vogliamo restituire ai cittadini la possibilità di scegliere. Collegi o preferenze. Il nostro obiettivo è superare il Porcellum. E non va bene qualsiasi sistema che non metta al sicuro il bipolarismo".

Intanto, sulla verifica di governo, interviene il ministro della Pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia: "Dopo quanto è accaduto nel centrodestra con l’uscita dalla maggioranza del gruppo che fa riferimento a Fi, e dopo il congresso Pd che vive ore di tensione con le esternazioni di Renzi, certo sarà opportuno e utile questo passaggio parlamentare. Passaggio diventato ormai necessario, ora che è in dirittura d’arrivo la legge di stabilità, per la definizione della nostra road map per il 2014", afferma in una intervista al Mattino.

Sulla tenuta della maggioranza D’Alia sottolinea che "i 171 voti che il governo ha raccolto al Senato sulla Legge di Stabilità non sono affatto pochi" ed evidenzia che "d’altronde il problema non è numerico, ma politico". Sui possibili nemici della stabilità D’Alia non ha dubbi: Berlusconi e Grillo ma anche Renzi che "alza i toni visto che è in piena campagna elettorale per le primarie: e non dimentico che prima di lui anche gli altri segretari del Pd hanno remato contro il governo, come Veltroni con Prodi, senza mai fare il bene del Paese, né della propria parte politica. Il chiarimento sarà importante, perché d’ora in poi nessuno più parli con lingua biforcuta". E sulla possibilità di un rimpasto aggiunge: "E’ l’ultimo dei problemi".