Gli italiani nel mondo bastonati dal Pd e dai suoi eletti all’estero – di Nicola Risoli

Gli italiani all’estero sono soggiogati dall’ipocrita e opportunistico atteggiamento del Pd nazionale: di Letta, prima, e di Renzi, adesso, supportati da tutto l’apparato. Dalle sezioni Pd all’estero che mai spende una parola a difesa dei connazionali, dagli eletti all’estero del Pd e dai Comitati per le questioni degli italiani all’estero del Senato e della Camera,   affidati rispettivamente alla presidenza del Sen. Micheloni e dell’On. Porta (entrambi del Pd), dagli altri eletti all’estero che nel loro piccolo praticano nei fatti una politica di ammiccamento da specchietto per l’allodole. Rete consolare, questioni strumentalmente sostenute da apparente interesse, sono la dimostrazione palese di questo genere di politica.

Il Pd ha preso per i fondelli e continua a farlo in modo arrogante ed elegante tutti noi italiani nel mondo. I nostri eletti all’estero, asserviti al potere e da esso soggiogati, fanno e disfanno nell’interesse del loro padrone, del Pd, massacrando i propri elettori e la verità storica.

Lo smantellamento della rete consolare, il ribadirsi di una politica di accettazione e di condivisione di misure discriminatorie come l’Imu, sono segni tangibili di una volontà politica che trova le sue radici più profonde nel Dna del Pd. I nostri eletti all’estero Pd non sono altro che dei venditori di fumo, al servizio di un partito di cui volentieri si lasciano travolgere, recitando il comodo ruolo da vittimisti ben pensanti e propositori non ascoltati, lavandosene all’occorrenza le mani elegantemente.

Se per calcoli personali, cari eletti, non siete capaci o non vi conviene opporvi al vostro capo di turno, attualmente Renzi, a maggior ragione non conviene neanche a noi avere dei nostri rappresentanti ipocritamente impegnati, che lasciano che ci portino via dei servizi utili e che ci lasciano spolpare ingiustamente dei frutti di anni di sacrifici. La colpa è sempre degli altri, si sa. Siate obiettivi, sforzatevi di riconoscere la vostra inutilità. O cambiate atteggiamento o sarebbe meglio rimettere il vostro mandato! Giù la maschera! Basta con l’arroganza e la strafottenza di chi pensa di essere intellettualmente al di sopra della massa e di poterla soggiogare a piacimento!

Sen. Micheloni, On. Porta, On. Garavini e tutti gli altri, ma cosa avete raggiunto finora? Fondi per il rinnovo dei Comites? Ma chi sono i Comites? Bacini dei vostri voti? Le detrazioni a favore dei connazionali per l’Imu? Cioè l’elemosina! Ma anche questa non sarà concessa anche se prevista; non è questo che vogliamo. Solo nostri rappresentanti di tale livello possono chiederla per noi! Ritornate sul nostro pianeta!

Discorso a parte meritano invece i due sen. Micheloni e Di Biagio. Il primo per aver avuto il coraggio o meglio la coerenza, già in occasione del governo Monti, a non votare la fiducia, e poi, ultimamente, per aver denunciato all’opinione pubblica i guadagni degli Ambasciatori. Mentre il sen. Di Biagio si è sempre distinto per la sua tenacia e per il suo impegno costante.

Ebbene, neanche voi potete adesso voltarci le spalle ed essere incoerenti con voi stessi. Abbiate il coraggio, non perdeteci la faccia, dite no a questo governo che in Italia prosegue a colpi di slogan e all’estero si caratterizza per la sua sordità più assoluta. Proponete un immediato incontro in materia di rete consolare e di Imu, Tares e tutto ciò che sulla base delle vostre più approfondite conoscenze dei problemi dell’emigrazione possa costituire una specie di dossier da proporre al confronto immediato dell’attuale governo. Abbiate il coraggio di divincolarvi da un’abominevole politica nazionale caratterizzata da tempi e modalità che ci penalizzano. E’ ora, se anche noi vogliamo dare un contributo di cambiamento al nostro Paese, di proporci in modo diretto e costruttivo, evitando un modo propositivo all’italiana, maniera di cui noi non dobbiamo e non vogliamo essere complici.

Dateci delle risposte, chiedete con insistenza e coraggio al governo in carica quell’attenzione necessaria che noi meritiamo! Non svendeteci! La fiducia concessa al nuovo governo, per quanto ci riguarda e per il riscontro obiettivo finora non percepito, esige una richiesta urgente di confronto sui fatti concreti per verificare l’opportunità di una conferma o di una sfiducia.

Non a caso il movimento MAIE ha ritenuto giustamente, proprio sulla base di una valutazione obiettiva, di rivedere il suo atteggiamento costruttivo iniziale, rimanendo tuttavia la necessità da parte di quest’ultimo di dare dimostrazione mediante azioni concrete, ancora non palesate, della non pretestuosità della sua scelta.

Così facendo, agireste sicuramente nell’interesse degli italiani nel mondo, senza ma e senza se. Cosa ci guadagnate o cosa ci perdete? È questo il problema? Speriamo proprio di no! Noi avremmo solo tutto da guadagnarci, risparmiando come minimo di continuare ad essere presi per i fondelli. La stagnazione attuale non onora il diritto di rappresentanza che la Costituzione attraverso il voto vi ha chiamato ad esercitare nel nostro interesse!