Diplomazia, economia e crisi internazionali al centro della missione in Cina del ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivato oggi a Pechino per la prima tappa di un viaggio che proseguirà domani a Shanghai.
La visita, come riferito dalla Farnesina, si è aperta con un incontro bilaterale con il ministro del Commercio Wang Wentao, finalizzato a rafforzare il partenariato economico tra Italia e Cina. I due ministri hanno quindi inaugurato la XVI Commissione economica mista, principale strumento di cooperazione bilaterale nell’ambito del Partenariato strategico globale avviato nel 2004.
Nel corso della giornata è previsto anche il Forum imprenditoriale Italia-Cina, con la partecipazione di circa 50 aziende dei due Paesi, e la firma del Piano d’azione per l’e-commerce, che prevede tra l’altro la creazione di “Padiglioni Italia” sulle principali piattaforme digitali cinesi per promuovere il Made in Italy. Tra i temi affrontati anche l’attrazione di nuovi investimenti cinesi in Italia, le restrizioni all’export di terre rare e minerali critici e il miglioramento dell’accesso al mercato cinese per le imprese italiane.
Accanto al dossier economico, centrale anche il confronto geopolitico. Tajani incontrerà il ministro degli Esteri Wang Yi per discutere delle principali crisi internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina. Il ministro italiano sottolineerà il ruolo chiave della Cina nel favorire un dialogo con Russia e promuovere negoziati credibili per la cessazione del conflitto.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla crisi in Medio Oriente, con particolare attenzione ai rapporti tra Stati Uniti e Iran e alle conseguenze economiche del blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale.
Il titolare della Farnesina evidenzierà inoltre l’impatto dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti, che rischia di colpire duramente l’agricoltura in Africa e in altre aree fragili, sollecitando la collaborazione di Pechino, primo produttore mondiale del settore. In questo contesto, Tajani ribadirà il sostegno dell’Italia alle iniziative dell’ONU per garantire il trasporto di fertilizzanti e aiuti umanitari attraverso lo Stretto.
La missione rappresenta il primo appuntamento bilaterale di alto livello tra Italia e Cina nel 2026 e conferma la volontà di Roma di mantenere un dialogo aperto con Pechino, sia sul piano economico sia su quello diplomatico.






























