Prosegue in Cina la missione istituzionale del ministro degli Esteri Antonio Tajani, con una tappa strategica a Shanghai all’insegna della promozione del Made in Italy e del rafforzamento dei rapporti economici tra i due Paesi.
Dopo l’inaugurazione a Pechino della prestigiosa mostra degli Gallerie degli Uffizi “Omaggio ai Grandi Maestri, da Leonardo a Caravaggio”, realizzata insieme al ministro della Cultura cinese Sun Yeli, Tajani ha proseguito il suo viaggio nella capitale economica cinese.
Diplomazia economica e Made in Italy
A Shanghai, il titolare della Farnesina ha partecipato a un incontro con il Sistema Italia e la comunità imprenditoriale italiana presente in Cina, confermando la centralità del mercato asiatico per l’export nazionale. La missione ha già prodotto risultati concreti: secondo quanto riferito dalla Farnesina, sono stati siglati accordi per un valore complessivo di circa 360 milioni di euro.
L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il dialogo con le autorità cinesi, dall’altro migliorare le condizioni operative per le imprese italiane, favorendo un contesto più trasparente e competitivo. Tra i settori chiave emergono la transizione energetica, la meccanica avanzata e le tecnologie sostenibili.
La mostra “Italia Meravigliosa”
Tra gli appuntamenti più significativi della tappa di Shanghai, l’inaugurazione della mostra “Italia Meravigliosa”, organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un’iniziativa pensata come strumento di “diplomazia della crescita”, capace di raccontare al pubblico cinese il valore del saper fare italiano.
L’esposizione mette in luce non solo la tradizione artigianale, ma anche l’innovazione industriale e la creatività contemporanea, elementi chiave della competitività italiana sui mercati globali.
Presenza italiana in Cina
La presenza industriale italiana in Cina si conferma solida e articolata. In particolare, l’area di Suzhou, alle porte di Shanghai, ospita oltre 100 aziende italiane, rappresentando il principale distretto produttivo tricolore al di fuori dell’Unione Europea.
Dai comparti energetici alla cantieristica navale, passando per aeronautica e agroalimentare, il tessuto imprenditoriale italiano continua a giocare un ruolo rilevante nello sviluppo economico cinese.
Un ponte tra cultura ed economia
La missione di Tajani conferma una strategia chiara: utilizzare la cultura come leva per rafforzare le relazioni economiche e commerciali. Dalle grandi mostre artistiche agli incontri con le imprese, l’Italia punta a consolidare la propria presenza in uno dei mercati più dinamici del mondo.
Un percorso che unisce tradizione e innovazione, con l’obiettivo di rendere il Made in Italy sempre più competitivo a livello globale.






























