Gianfranco Miccichè: ‘Ncd non esiste, Alfano pensa solo a poltrona. Salvini? Uno bravo’

Gianfranco Miccichè, ex viceministro forzista di Berlusconi ed ex alleato di Angelino Alfano, torna ad attaccare il leader del Nuovo centrodestra. “La scelta di Alfano – spiega – è stata l’inizio della fine di Forza Italia. E’ l’unica grande verità. Ncd è un partito che pensa solo alle poltrone". “Voglio molto bene a Berlusconi e lo ammiro perché con tutto quello che ha subito è ancora lì, mentre chiunque sarebbe morto. Ma la verità è che oggi c’è un partito che, in Sicilia, alle ultime Europee ha ottenuto appena il venti per cento, rispetto al 40 per cento delle scorse elezioni. E’ un dato di fatto".  

Sul Nuovo centrodestra: "questi si sono dimostrati per quello che sono, sono persone interessate solo alle cariche ministeriali, alle poltrone. Ncd non esiste, vive solo del potere clientelare dei suoi cinque ministri al Governo. In caso di elezioni raggiungerebbe una percentuale bassissima".

"Fitto oggi ha i suoi torti ma la nascita del ‘fittismo’ nasce proprio da lì, da Alfano". Poi racconta un aneddoto: "Quando Angelino Alfano era coordinatore regionale in Sicilia tentò di farmi fuori e in parte c’è anche riuscito. Lui non è mai stato a capo di un partito, io vivevo per la coalizione e per un partito intero. Lui no. Ha fatto solo gli interessi di corrente". E avverte Matteo Renzi: "Spero che Renzi non faccia lo stesso errore che ha fatto Alfano, di fare diventare la sua corrente un partito".

"Matteo Salvini? E’ bravissimo, ma non vorrei che credesse che i siciliani o tutti i meridionali abbiano l’anello al naso. Certo, se mi chiamasse ci andrei, ma non credo che lo faccia…". Gianfranco Miccichè non si fida del leader della Lega Salvini che vuole sempre di più avvicinarsi al Sud, ma ammette di "ammirare la sua bravura" e non esclude di potere entrare nella nuova ‘Lega dei popoli’.  "Se mi chiamasse Salvini per andare con la nuova Lega certo che andrei, ma non credo che lo farà. Credo, invece, che voglia creare una nuova classe dirigente e certo non con vecchi dirigenti di Forza Italia". Però tiene a sottolineare: "Se sta facendo questa manovra di avvicinamento al Sud e alla Sicilia per guadagnare alle prossime elezioni due deputati in Veneto e in Piemonte, sarebbe davvero squallido". E ricorda: "Quando ero viceministro, i politici venivano tutti a chiedere cose personali invece quelli della Lega erano gli unici a presentarsi compatti e a muoversi come un partito. Hanno un know how, una tradizione. Se facessero così anche in Sicilia e al Sud sarebbe bello, ma sinceramente nutro dei dubbi. Non credo affatto che abbiano degli interessi al Sud, parlo di interessi legittimi, non di interessi ‘romani’…".

Racconta di avere capito che Salvini "è uno bravo, che ci sa fare, dieci anni fa". "Mi invitò a un dibattito in una libreria di Milano – racconta – e quella volta mi disse ‘il vostro problema è che non avete una società civile’. E ha ragione. Il nostro problema in Sicilia è che non esiste la società civile". Insomma, per Miccichè, "bisogna capire qual è il vero obiettivo di Salvini, se quello di fare un’operazione per il bene del Sud, allora ben venga. Ma ribadisco che qui non abbiamo l’anello al naso. E i siciliani non abboccheranno. Non mi fido del tutto, ho dei dubbi sul suo avvicinamento al Sud. L’operazione non sembra però una brutta operazione".