Gianfranco Fini, in Europa nessuna politica estera comune

(MATTEINI)- CERNOBBIO (CO) 24/03/212 - CONVEGNO ORGANIZZATO DA CONFCOMMERCIO - I PROTAGONISTI DEL MERCATO E GLI SCENARI DEGLI ANNI 2000- NELA FOTO IL PRESIDENTE DELLA CAMERA GIANFRANCO FINI. FOTO GIUSEPPE MATTEINI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto} **PAROLE CHIAVE** CONVEGNO ORGANIZZATO DA CONFCOMMERCIO EECONOMIA GIANFRANCO FINI POLITICA

Gianfranco Fini è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus e ha commentato l’episodio che l’ha visto protagonista di un battibecco con alcuni studenti al convegno "Io ho paura" all’Università Guglielmo Marconi, sul tema del terrorismo e dell’immigrazione.

“Le persone che mi hanno posto quelle domande – ha spiegato Fini – non mi sembravano propriamente a conoscenza dei meccanismi collegati all’immigrazione clandestina e al disagio sociale. Bisogna dire che nella politica italiana c’è poca leadership e troppa followship. Ovvero, più che tentare di guidare e agire per far comprendere la realtà, c’è la tentazione di seguire gli umori e parlare alla pancia più che alla testa degli interlocutori. Questo secondo me non fa onore alla politica. Il fatto del presepe vietato è un’autentica follia, una decisione profondamente sbagliata. Ma è altrettanto sbagliato mettere il cappello di quel partito per contestare quella decisione”.

L’Europa che non c’è. “Non c’è una politica estera comune e di conseguenza una politica di difesa comune – ha dichiarato Fini -. L’Europa rischia di implodere se continua a non essere unita. Gli appelli di Hollande sono sostanzialmente caduti nel vuoto. Renzi ha detto che l’Italia è pronta a fare qualcosa di più contro il terrorismo solo nell’ambito di una grande coalizione, cosa che però è molto difficile perché ognuno ha interessi diversi in Medio Oriente”.

Su Renzi. “Renzi sembra dar ragione a Napoleone, che voleva generali più fortunati che bravi – ha affermato Fini -. Renzi ha la fortuna di non avere dei competitor credibili”.