Genova, nasce il Museo dell’emigrazione italiana nel mondo

Inaugurazione tra un anno circa. “Un riconoscimento della storia che e' passata dalla Liguria, crocevia per gli emigranti italiani partiti per l'America”

Genova, Liguria

E’ fissata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 l’inaugurazione del Museo dell’emigrazione italiana nel mondo in corso di allestimento a Genova alla Commenda di Pre’. Lo hanno confermato l’assessore alla Cultura della Regione Liguria Ilaria Cavo e il presidente del Centro internazionale studi emigrazione italiana (Cisei) Fabio Capocaccia durante il convegno internazionale su ‘Emigranti e nuovi orizzonti’ organizzato da Telenord a Genova.

“Regione Liguria e’ riuscita a portare a Genova un ‘faro’ come il progetto del Museo nazionale dell’emigrazione, un riconoscimento della storia che e’ passata dalla Liguria, crocevia per gli emigranti italiani partiti per l’America – ha detto Cavo – E’ un tema culturale quello delle migrazioni, su cui a Genova e’ stato dato il riconoscimento di guida a livello nazionale”. Cavo ha inoltre annunciato “la costituzione a breve di una fondazione” per supportare il progetto del museo.

“Genova avra’ la funzione nazionale di celebrazione dell’emigrazione italiana, il museo multimediale e interattivo sorgera’ a due passi dalla Stazione Marittima attirando i croceristi e irradiando una zona strategica del centro storico. – commenta Capocaccia – Il Cisei gestira’ il centro studi e la biblioteca del nuovo museo, mentre la realizzazione e’ curata dal Museo del Mare”.

“La piattaforma Cisei-net ha raccolto 3.500 associazioni che si occupano di emigrazione italiana nel mondo, – continua Capocaccia – la valanga di possibilita’ che abbiamo ancora da esplorare e’ una cosa incredibile. Il sito web del Cisei sulle storie dei migranti italiani nell’ultimo anno ha raggiunto 4.5 milioni di pagine scaricate, chi ne scarica di piu’ e’ il Brasile, seguito da Argentina, Stati Uniti e l’Italia e’ soltanto al quarto posto. L’emigrazione italiana dalla fine del 700 a oggi e’ costituita da circa 30 milioni di persone partite, di cui una decina di milioni ritornate nel nostro Paese”.