Comites Bruxelles, Romagnoli (MdL) presenta la propria candidatura e il programma elettorale

E poi un messaggio a Draghi: “Ma lei signor Draghi toglie persino l’agevolazione prima casa agli italiani all’estero, ma perché? Io l’ho sempre difesa… Siamo italiani all’estero e siamo noi i veri ambasciatori dell’Italia nel mondo”

L’On. Massimo Romagnoli, presidente MdL e candidato capolista al Comites di Bruxelles, durante una diretta video su Facebook ha parlato della propria candidatura e ha presentato i principali punti del programma.

“Siamo presenti come liste MdL in diverse circoscrizioni consolari europee, in altre abbiamo formato delle liste civiche con cui collaborazione con alcune realtà locali”, ha spiegato Romagnoli.

“Siamo da sempre interessati alle problematiche degli italiani all’estero, connazionali che purtroppo in Italia non hanno mai avuto ascolto. Ci facciamo portatori delle loro istanze presso le nostre istituzioni diplomatico-consolari, perché noi che viviamo nel mondo non siamo cittadini di serie B, come forse pensa qualcuno”, ha sottolineato Romagnoli, il quale ha invitato i connazionali ad iscriversi al registro elettorale per poter votare.

Se non vi iscrivete al registro non potete votare, non basta l’iscrizione all’AIRE”, ha ricordato il presidente del Movimento delle Libertà. “Su questo – ha osservato – manca una vera e propria comunicazione, nonostante l’Ambasciata e il Consolato abbiano fatto la loro parte”.

“Vi invito dunque entro il 3 novembre ad iscrivervi nelle liste elettorali perché solo così potrete esprimere il vostro voto”.

Romagnoli ha poi annunciato “banchetti nel fine settimana davanti alle chiese, ai ristoranti, ai supermercati italiani per coinvolgere e sensibilizzare il maggiore numero di persone possibile, soprattutto perché vogliamo che ci sia una grande partecipazione a questa competizione elettorale”.

Presentando uno a uno i candidati della propria lista, Romagnoli ha parlato di “persone legate alla comunità, giovani, donne, liberi professionisti” e ha criticato gli eletti all’estero nella ripartizione Europa che non hanno saputo – a suo dire – risolvere i problemi dei connazionali.

E poi, avviandosi alla conclusione, un messaggio a Draghi: “Ma lei signor Draghi toglie persino l’agevolazione prima casa agli italiani all’estero, ma perché? Io l’ho sempre difesa… Siamo italiani all’estero e siamo noi i veri ambasciatori dell’Italia nel mondo”.