Francia, Badinter: legge anti-prostituzione ideologica

"La considero grave perché ideologica. Una dichiarazione di guerra agli uomini. Ci fa fare un grande passo indietro". Così commenta, in una intervista a Repubblica, la legge sulla prostituzione che in Francia è giunta ad un primo sì sulle supermulte ai clienti (da 1.500 a 3mila euro), Elisabeth Badinter, l’intellettuale francese più impegnata nella lotta a questa legge. "E adesso vediamo quante coppie stanno insieme per soldi. Dove inizia e dove finisce la prostituzione?".

Alla domanda se vendere il proprio corpo sia per lei segno di emancipazione, la filosofa spiega: "Non si tratta di vendere il proprio corpo ma di affittarlo a condizioni definite", "la sessualità tra adulti consenzienti non è affare dello Stato". "In questo modo – aggiunge – si getta uno sguardo moralista che tra l’altro mette la sessualità al centro della dignità femminile: una tesi che contesto".

Infine, sulla criminalità che sfrutta le donne dice: "La riforma non fa progressi nell’unica vera battaglia quella contro la tratta e la violenza. Il governo promette un fondo di 20 milioni insufficiente per smantellare le reti mafiose".