Dopo alcuni giorni trascorsi in Sicilia, tra appuntamenti istituzionali, eventi sportivi e il sostegno alla sua amata Orlandina Calcio, Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare, è rientrato a Bruxelles, cuore delle istituzioni europee, da dove prosegue senza sosta la sua attività a favore delle comunità italiane residenti all’estero.
Le ultime settimane sono state caratterizzate da un’intensa agenda internazionale. Il 2 giugno Romagnoli ha partecipato alle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana organizzate presso l’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, su invito dell’Ambasciatore Federica Favi, in un momento di forte significato simbolico per la presenza italiana in Belgio e in Europa.
Il 3 giugno ha avuto un importante incontro istituzionale con l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, occasione di confronto sui rapporti tra le comunità italiane all’estero e le opportunità di cooperazione internazionale.
Nella stessa giornata, su invito del Console Generale d’Italia a Dubai, Edoardo Napoli, ha preso parte alle celebrazioni della Festa Nazionale Italiana negli Emirati Arabi Uniti, un evento che ha visto la partecipazione di oltre 2.500 persone e che Romagnoli ha definito “una manifestazione straordinaria, emozionante e ricca di orgoglio italiano”.
Il 4 giugno, inoltre, Romagnoli ha incontrato il Console Generale presso il Consolato, approfondendo temi legati ai servizi consolari, al sostegno delle imprese italiane e alle esigenze dei connazionali residenti nell’area del Golfo.

Nei prossimi giorni il responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare sarà impegnato in una serie di incontri tra Belgio, Germania e Francia, con tappe a Bruxelles, Francoforte e Grenoble, dove incontrerà coordinatori locali del movimento, rappresentanti associativi e numerosi italiani residenti nei rispettivi territori.
Non è finita qui: in programma due missioni, una in Australia e un’altra negli USA, molto importanti per il lavoro che sta portando avanti Alternativa Popolare tra gli italiani di tutto il mondo.
“Come Alternativa Popolare vogliamo essere presenti ovunque ci sia un italiano nel mondo”, dichiara Romagnoli. “Sappiamo quanto sia importante mantenere vivo il legame con il nostro Paese anche vivendo oltre confine. Per questo lavoriamo quotidianamente per offrire assistenza, supporto e rappresentanza, ma soprattutto per ascoltare direttamente le esigenze dei nostri connazionali”.
“Il nostro obiettivo – prosegue – è raccogliere istanze concrete e portarle sui tavoli istituzionali che contano, affinché possano tradursi in soluzioni efficaci. Gli italiani all’estero rappresentano una risorsa straordinaria per l’Italia sotto il profilo economico, culturale e sociale e meritano attenzione, rispetto e risposte adeguate”.
Grande attesa, intanto, per l’evento internazionale organizzato a Bruxelles da Alternativa Popolare il prossimo 13 giugno, che vedrà la partecipazione prevista di circa 700 persone provenienti da diversi Paesi europei.
“Stiamo lavorando a quello che sarà probabilmente il più grande appuntamento dedicato agli italiani nel mondo organizzato da una forza politica italiana negli ultimi anni”, sottolinea Romagnoli. “Sarà un’occasione importante per confrontarci, rafforzare la nostra rete internazionale e costruire nuove opportunità per i connazionali che vivono e lavorano all’estero”.
Nelle prossime settimane saranno annunciati ulteriori appuntamenti dedicati alla promozione della cultura italiana, del Made in Italy e delle eccellenze produttive nazionali, coinvolgendo numerose città europee, ma non solo, e rafforzando il legame tra l’Italia e i milioni di cittadini che ne rappresentano il volto migliore nel mondo.
“Essere italiani all’estero significa portare con sé valori, tradizioni, competenze e capacità che rendono grande il nostro Paese. Il nostro compito è costruire ponti, creare opportunità e mantenere vivo quel legame che unisce ogni italiano alla propria terra d’origine. È una missione che continueremo a portare avanti con passione, presenza e concretezza”, conclude Romagnoli.































