Nessy Guerra potrebbe essere più vicina al ritorno in Italia. Dopo mesi di attesa e una complessa vicenda giudiziaria che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni italiane, arrivano infatti alcuni segnali incoraggianti dal Cairo.
La ventiseienne italiana si trova bloccata in Egitto insieme alla figlia di tre anni ed è stata condannata a sei mesi di lavori forzati a seguito di un’accusa di adulterio presentata dall’ex marito. Una situazione che ha suscitato forte preoccupazione sia tra i familiari sia tra le autorità italiane, impegnate da tempo nel tentativo di favorire una soluzione diplomatica.
Secondo quanto riportato da Il Quotidiano Nazionale, la principale novità degli ultimi mesi è rappresentata dall’arresto di Tamer Hamouda da parte delle autorità egiziane. Un provvedimento arrivato dopo una serie di denunce e segnalazioni, alle quali ha contribuito anche la rete diplomatica italiana.
L’avvocata di Nessy Guerra ha ribadito la necessità di un intervento rapido da parte delle istituzioni. “Quell’uomo è molto pericoloso e servono provvedimenti urgenti. Chiediamo l’immediato rimpatrio della signora Guerra, magari attraverso un accordo politico”, ha dichiarato la legale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato l’impegno della Farnesina nel seguire il caso con la massima attenzione.
“Dal Cairo ci sono dei segnali di apertura. Stiamo facendo di tutto, parlando anche con le autorità egiziane, per farla rientrare in Italia il prima possibile. Purtroppo esiste una sentenza di condanna e questo non dipende da noi”, ha spiegato il titolare della Farnesina.
Il caso presenta inoltre ulteriori elementi di complessità. Su Tamer Hamouda, infatti, graverebbe una condanna emessa in Italia per stalking nei confronti di un’altra donna, mai eseguita, oltre a una triplice richiesta di estradizione avanzata dalla Procura di Genova.
Le parole di Tajani alimentano ora la speranza che la lunga vicenda possa finalmente avviarsi verso una soluzione positiva. L’obiettivo del Governo italiano resta quello di garantire il rientro di Nessy Guerra e della sua bambina, nel rispetto delle procedure diplomatiche e giudiziarie in corso.
Per la comunità degli italiani all’estero e per quanti stanno seguendo il caso, i segnali provenienti dall’Egitto rappresentano un primo spiraglio dopo mesi di stallo e incertezza.































