Forza Italia, ultimatum Berlusconi a Fitto: ‘due settimane, o dentro o fuori’ (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha incontrato i gruppi parlamentari azzurri di Camera e Senato a Montecitorio. Assenti i fittiani. Durante la riunione, il Cavaliere ha lanciato messaggi chiari: il Pd ha tradito il patto del Nazareno, da oggi opposizione dura e niente diktat dalla Lega di Salvini. Non solo: “dal 9 marzo torno in campo”, ha assicurato.

Durante l’incontro si è parlato anche del caso che riguarda Raffaele Fitto. Fino a quando si può continuare così, ha chiesto il Cav ai suoi, con Fitto che lancia continui distinguo nei confronti del partito di cui fa parte? Dunque, la domanda, chiara, netta, ai parlamentari azzurri: “Vi chiedo se dobbiamo accettare che Raffaele Fitto resti ancora in Forza Italia. Pensate sia giusto cacciarlo?". L’uomo di Arcore ha invitato deputati e senatori ad esprimersi per alzata di mano. E sono stati in molti, in effetti, ad alzarla. Tuttavia, racconta chi era presente, c’è anche stato qualche brusio di disappunto. E’ il caso di Augusto Minzolini, per esempio, che ha storto il naso. Matteoli ha poi preso la parola invitando a mettere in campo "ogni sforzo per evitare una scissione". Dopo di lui, il senatore Francesco Scoma ha chiesto di "lavorare alacremente sul territorio, altrimenti non si va da nessuna parte".

Come sempre, Silvio ascolta tutti ma poi decide da solo. E così dà a Raffaele “una settimana di tempo, due al massimo”, e poi “Fitto e i suoi devono decidere: o dentro o fuori". Tanto, è il ragionamento di B, "se Fitto se ne va e fa un suo partito arriva al massimo all’1,3%. Mentre Ncd separato dall’Udc è fermo all’1,6%".

In conclusione, Silvio ha presentato un documento che è stato votato all’unanimità dai parlamentari di Forza Italia. Nel documento, fra le altre cose, si legge: “Dobbiamo lavorare in Parlamento, dove chiedo che tutti si impegnino al massimo e con costante presenza ed invito Paolo e Renato a convocare all`inizio di ogni settimana i gruppi parlamentari per decidere insieme la linea da tenere sui singoli provvedimenti e coordinare i relativi interventi. Dobbiamo però anche lavorare sul territorio dove il nostro partito ha bisogno di un nuovo slancio, di una rinascita in vista delle ormai prossime elezioni regionali".