Formula1, GP India: Vettel domina in qualifica, Alonso punta su strategia

Le qualifiche, come al solito, dicono Sebastian Vettel. Ma domani chissa’. In un Gran Premio d’India che a meno di clamorosi colpi di scena dovrebbe ufficializzare il quarto titolo iridato del tedesco (gli basta un quinto posto a prescindere da quello che fara’ Fernando Alonso), la lotta per la vittoria potrebbe non essere cosi’ scontata.

Il sabato, come ormai accade spesso (quarta pole in cinque gare, settima stagionale e 43esima in carriera), premia Vettel, al solito imprendibile sul giro veloce: 1’24"119. Un tempone se si considera che i primi inseguitori, le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton, accusano un distacco fra i 752 e gli 822 millesimi. Quarto e in seconda fila Mark Webber, pure lui staccatissimo dal compagno di squadra (poco meno di un secondo) ma in pista con le medie. Una scelta condivisa anche da Fernando Alonso, che nella seconda manche, a parita’ di gomme, aveva fatto segnare il secondo miglior tempo alle spalle di Vettel. Lo spagnolo, pero’, ha deciso di scommettere tutto sulla gara: niente soft nel Q3 ma ancora medie e ottavo tempo finale (1’25"826) mentre il compagno di squadra Felipe Massa ha optato per la strategia opposta, conquistando con le soft il quinto crono (1’25"201) e la conseguente terza fila, affiancato da Kimi Raikkonen.

Con Hulkenberg ancora fra i migliori (settimo), a chiudere la Top Ten sulla griglia di partenza le due McLaren di Sergio Perez e Jenson Button, pure loro con le medie mentre i’l flop di giornata e’ Sebastian Grosjean. Clamoroso autogol per il francese della Lotus, che alla vigilia era dato fra i contendenti per la pole e che invece si ritrovera’ a partire dalla 17esima posizione.

Credeva che girare con le Medium sarebbe bastato a passare il turno ma una scelta superficiale quanto arrogante lo ha trasformato nel primo degli esclusi della prima manche. Grosjean si ritrovera’ suo malgrado spettatore di una battaglia fra due filosofie diverse, fra chi come Alonso e Webber punta sul deterioramento veloce delle soft e conta dunque di accumulare parecchio vantaggio nella prima parte di gara, e chi invece, Vettel in testa, ritiene che ci sia tutto il tempo per colmare il gap. "Quale strategia si rivelera’ giusta lo vedremo domani ma la gara e’ lunga e ci sara’ parecchio tempo per recuperare – ha assicurato – La strategia non dovrebbe determinare piu’ di tanto il risultato, abbiamo un ottimo passo gara e la macchina si comporta bene con entrambe le mescole". Alonso spera che si sbagli anche se "siamo 50 e 50 perche’ una gomma ti regala una posizione migliore in partenza, l’altra una gara senza traffico. In Germania eravamo partiti con le dure e la strategia non ha funzionato bene. Se domani succede uguale non sara’ un vantaggio partire con le medie, altrimenti avremo la possibilita’ di lottare per il podio ma anche con Webber per la vittoria", osservazione quest’ultima che lascia pero’ un po’ perplessi visto che l’australiano, con le medie, gli ha inflitto otto decimi nel Q3.

Massa, che montera’ le soft, ‘gufa’ ("speriamo in una gara migliore delle ultime e che la strategia funzioni") ma la tattica Ferrari, con due approcci diversi al Gran Premio, dovrebbe comunque portare i punti necessari per consolidare il secondo posto fra i Costruttori, ormai unico obiettivo rimasto di una stagione ben al di sotto delle aspettative.