Fed, pronta exit strategy: verso fine aiuti economia

La Federal Reserve (Fed) ha messo a punto la sua exit strategy. Presto potrebbe cominciare a ritirare quelle misure straordinarie varate per aiutare l’economia americana e stimolare una ripresa ancora lenta. E’ il Wall Street Journal a rivelare che il piano e’ gia’ pronto. Bisogna solo decidere quando farlo partire. Prevede una uscita graduale dal programma senza precedenti attuato da Ben Bernanke, con un esborso di 85 miliardi di dollari al mese per l’acquisto di bond. Cosi’ negli Stati Uniti la politica monetaria ha contribuito a spingere la ripresa e la creazione di posti di lavoro, mentenendo i tassi di interesse ai minimi storici e permettendo soprattutto la ripresa di quel mercato immobiliare che in America fu all’origine della crisi finanziaria ed economica.

‘A sette anni dall’esplosione della bolla immobiliare che ha provocato la peggiore crisi economica dalla Grande depressione che e’ costata milioni di posti di lavoro, il mercato delle case in America e’ in ripresa. Le vendite aumentano e il settore dell’edilizia si espande’, afferma il presidente americano, Barack Obama, parlando alle famiglie nel tradizionale messaggio del sabato. Sottolineando pero’ come ‘ancora molto resti da fare’.

Ma che l’aria sta cambiando e’ convinzione di molti, anche dei vertici della Fed, che monitorano con grande attenzione l’evolversi del mercato del lavoro e l’andamento dell’inflazione. Cosi’ si lavora per uscire da una fase ‘straordinaria’, di ‘emergenza’, per tornare alla normalita’. La principale preoccupazione di Bernanke e’ di pianificare una exit strategy senza che questa possa provocare ‘reazioni indesiderate’ da parte dei mercati. Questi ultimi – scrive il Wsj – sono decollati da quando la Fed annuncio’ lo scorso settembre un’accelerazione nell’acquisto di bond. E Wall Street ha imboccato una strada costellata di record, con tutti i principali indici che anche nell’ultima seduta hanno chiuso a livelli di primato. Il timore e’ che una fine brusca e a sorpresa delle misure straordinarie possa avere un impatto fortemente negativo sulla Borsa. Ma e’ anche vero – sottolinea il Wsj – che una fine troppo in la’ nel tempo potrebbe provocare un eccessivo surriscaldamento dei mercati. Proprio il rischio che Bernanke intravede mettendo in guardia dalla nascita nuove bolle speculative. E nessuno, dentro e fuori la Fed, vuole ripetere questo errore.