Farnesina, Merlo (MAIE): “Nominato Inviato Speciale diritti LGBTIQ+, noi chiediamo quello per i servizi consolari”

“Dopo la nomina alla Farnesina di un Inviato Speciale per i Diritti Umani delle persone LGBTIQ+, noi ne chiediamo uno che garantisca e difenda la maggioranza discriminata, che è quella che utilizza i servizi consolari”

Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all'Estero - MAIE

Nasce alla Farnesina l’Inviato Speciale per i Diritti Umani delle persone LGBTIQ+. A ricoprire tale ruolo sarà il diplomatico Fabrizio Petri, attuale Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), designato dal segretario generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi.

“Dopo la nomina alla Farnesina di un Inviato Speciale per i Diritti Umani delle persone LGBTIQ+, noi ne chiediamo uno che garantisca e difenda la maggioranza discriminata, che è quella che utilizza i servizi consolari, e appena possibile lo faremo con un documento ufficiale rivolto al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Un tema, quello dei servizi consolari, che interessa a tanti italiani all’estero, ovunque siano nel mondo”. Lo dichiara in una nota il Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Noi come MAIE siamo contro ogni tipo di discriminazione. Ma la discriminazione più sentita all’estero è quella degli italiani a cui viene negato il diritto di avere la cittadinanza, quella degli italiani che non riescono a rinnovare un passaporto in tempi dignitosi e che vengono privati ogni giorno dei loro diritti”.

“La rete consolare italiana nel mondo è in uno stato disastroso – prosegue l’ex Sottosegretario agli Esteri -. Ecco che un Inviato Speciale, che si dedichi soltanto al tema dei servizi consolari destinati ai connazionali, è più che mai necessario. Se vogliamo migliorare la vita quotidiana dei nostri fratelli italiani residenti all’estero, dobbiamo partire proprio dai servizi consolari, deve essere quella la priorità assoluta; affinché rinnovare un passaporto o certificare una firma o dichiarare la nascita di un figlio non sia più un’Odissea”, conclude il Sen. Merlo.