Dopo il voto, cosa dovrebbe fare il Quirinale – di Marco Chierici

Non so se, dopo lo scrutinio delle schede, il nostro Presidente della Repubblica avrà la forza, l’età, la voglia e l’audacia di prendere in mano le redini.

Cosa farei io adesso? Io sono un singolo cittadino, di quelli che in qualche modo hanno sufficientemente responsabilità per soffrire di una situazione instabile e ingovernabile. Io metterei in una stanza i rappresentanti delle tre forze principali (centrodestra, centrosinistra e M5S) e darei loro la mia agenda e non quella di Monti. Darei a loro il compito di riconsegnarmi, dopo una lunga riflessione, una scheda con i punti in cui si trovano d’accordo.

Chiederei a loro di gestire il Paese per il tempo strettamente necessario per apporre alcune modifiche costituzionali e per emanare alcune leggi urgenti.

Ad esempio:

– Dimezzamento die parlamentari
– eliminazione delle scorte inutili (il 90%?)
– tassazione della prostituzione
– eliminazione dei vitalizi (anche retroattivo)
– eliminazione finanziamento pubblico ai partiti
– eliminazione finanziamento ai giornali
– tetto massimo alle pensioni e stipendi d’oro (pubblici)
– rimpatrio dei detenuti stranieri
– nuova e semplice legge elettorale
– eliminare una Camera
– eliminare ogni tassa sulla prima casa
– eliminare il canone RAI

Tra questi punti vediamo se c’è un accordo comune. Se c’è su tutti, benissimo, se c’è accordo su 7-8 punti, facciamolo. Incarichiamo un leader e dieci ministri e facciamo con rapidità una full immersion per risolvere queste cose. Dopo si può andare al voto e molti sprechi saranno stati eliminati.