Crisi, rischiamo 3,5 milioni di disoccupati a fine anno: è allarme

A fine 2013 gli italiani senza un posto di lavoro potrebbero arrivare a quota a tre milioni e mezzo: 400mila in piu’ dei 3 milioni e 100mila di oggi. La stima e’ del Centro studi Cna secondo il quale per l’occupazione e’ ‘allarme rosso’. Nei primi 6 mesi sono state autorizzate 548 milioni di ore di Cig e a giugno il numero degli occupati in Italia – circa 22 milioni e mezzo – ha raggiunto il valore piu’ basso del nuovo secolo. ”Senza una decisa e tangibile inversione di tendenza che faccia ripartire effettivamente lo sviluppo – afferma la confederazione degli artigiani – la situazione sociale del nostro Paese puo’ diventare critica”.

E’ boom, inoltre, dei lavoratori sottoccupati in part time che nel 2012 hanno raggiunto quota 605.000 unita’. Si tratta nel 90% dei casi, di persone che hanno accettato obtorto collo di lavorare di meno, in media 16 ore a settimana, ma vorrebbero essere occupati a tempo pieno. I dati Istat segnalano un aumento di 154 mila sottoccupati a tempo parziale rispetto al 2011 (+34,1%) e di 241mila rispetto al 2007 (+66,1%).

Tornando all’analisi degli artigiani, il Centro studi Cna accende i riflettori sui 548 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nei primi sei mesi del 2013, con un incremento consistente (+4,6%) sul 2012, toccando il livello piu’ alto a partire dal 2009. ”Un dato particolarmente preoccupante: se queste ore fossero interamente utilizzate – sottolinea l’associazione artigiana – si tradurrebbero nella perdita di circa 322mila posti di lavoro”.

A peggiorare il quadro, sempre nel primo semestre dell’anno, le pessime condizioni generali del mercato del lavoro: rispetto allo stesso periodo 2012 l’occupazione si e’ ridotta di 407mila unita’ (-1,8%). Nel frattempo, il numero dei disoccupati e’ salito del 16,4%, a quota 431mila unita’. A fine giugno scorso, il numero dei lavoratori occupati (22,5 milioni circa), ha raggiunto il valore piu’ basso del nuovo secolo, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il livello record del 12,1%, con oltre tre milioni di ‘senza lavoro’.

Numeri da brivido, sottolinea la Cna, soprattutto per le donne, con il 12,9% di disoccupate, e per i giovani, tra i quali la media dei senza lavoro tocca ormai il 39,1%. Le costruzioni e l’industria continuano a essere i settori maggiormente colpiti. Le ore di Cig autorizzate nelle costruzioni sono aumentate del 13,7%; nell’industria del 6,4%. Negli ultimi 5 anni i due settori hanno perso un numero equivalente di addetti, rispettivamente 370mila e 362mila unita’. Se le ore di Cig autorizzate nel primo semestre dovessero essere utilizzate per trattamenti salariali a zero ore, i posti di lavoro persi nei due comparti dall’inizio della crisi salirebbero a 400mila nelle costruzioni (-21%) e a 594mila nell’industria (-10%).