Crisi, pressing Ocse su Bce a fare di più. Giù le Borse

Ancora una volta la Banca Centrale Europea dovrebbe correre in soccorso dell’Eurozona e tirarla fuori dal baratro della recessione, dopo aver evitato la disgregazione della moneta unica l’anno scorso. A sollecitare l’Istituto guidato da Mario Draghi a fare di piu’ per rimettere l’Euroclub sulla retta via e’ questa volta l’Ocse. ‘La Bce ha abbassato in modo appropriato i suoi tassi e si e’ impegnata a mantenere un atteggiamento accomodante fino a quando sara’ necessario, ma si puo’ fare di piu’ con ulteriori misure non convenzionali’, scrive il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan, nell’introduzione dell’Economic Outlook dell’organizzazione parigina, indicando quindi un approccio simile a quello della Federal Reserve con ‘acquisti di asset’ per rilanciare la crescita. Inoltre, secondo l’Ocse, Francoforte dovrebbe anche applicare tassi negativi sui depositi, cosi’ da scoraggiare le banche commerciali a parcheggiare la liquidita’ presso la Bce e spingerle a prestare a famiglie ed imprese, soprattutto a quelle dei Paesi periferici dell’eurozona. Ma i margini di manovra di Draghi appaiono piuttosto limitati.

Secondo indiscrezioni del quotidiano tedesco Die Welt, nel direttorio della Bce cresce la resistenza a nuove misure di sostegno per i Paesi in crisi. In un articolo intitolato ‘Draghi nel tunnel’, il giornale scrive che per il numero uno dell’Eurotower ‘si annunciano tempi piu’ duri. Il suo direttorio non e’ piu coeso con lui’. E proprio il timore che le Banche Centrali non facciano abbastanza o che addirittura possano incominciare a ritirare le misure di stimolo alla crescita, come potrebbe fare la Fed, ha scatenato oggi una pioggia di vendite sui mercati europei.

Londra ha lasciato sul campo l’1,99%, Parigi l’1,89%, Francoforte l’1,7%, Milano l’1,6%, ha limitato i danni Madrid (-0,82%). Investitori in fuga anche dai titoli di Stato dei Paesi periferici. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco e’ volato a 265 punti base dai 253 di ieri, col tasso sul decennale del Tesoro in crescita al 4,18%. La forbice Madrid-Berlino si e’ allargata a 286 punti base col rendimento dei Bonos in rialzo al 4,39%. ‘Le tensioni nel settore finanziario dell’eurozona sono ai minimi da due anni e le misure della Bce hanno avuto un ruolo fondamentale nel raggiungere questo obiettivo, ma la situazione resta fragile e persistono criticita’ nell’interazione tra Stati, banche e condizioni macroeconomiche’, ha avvertito il vice-presidente della Bce, Vitor Constancio, presentando oggi a Francoforte il rapporto ‘Financial Stability Review’ dell’Istituto centrale. In leggero rialzo anche sul mercato primario il tasso dei Bot a 6 mesi. Il Tesoro ha assegnato tutti gli 8 miliardi di Bot semestrali ma con il rendimento in crescita allo 0,538% dal minimo storico dello 0,503% registrato nell’analoga asta di aprile. E domani si replica con un test fondamentale, un’asta di Btp a 5 e 10 anni fino a 5,75 miliardi di euro.