Corruzione ‘pane sporco’, ma a volte conviene – di Antonio Gabriele Fucilone

Tutti noi condanniamo la corruzione. Condannare la corruzione è giusto e sacrosanto. Il Santo Padre, Papa Francesco, ha definito la corruzione una "droga" ed il profitto tratto da opere di corruzione "pane sporco". Questo è vero. Però, io vorrei dire anche un’altra cosa: oggi, la corruzione conviene! Forse, questa frase potrebbe fare storcere il naso a qualche moralista, ma la verità è questa. Come possono ben 60.000.000.000 di euro girare grazie ad opere illecite? La risposta è semplice: qui in Italia c’è un sistema che favorisce ciò.

Noi, per esempio, abbiamo un apparato burocratico pesante, con tanti uffici ed impiegati. Per aprire un’azienda qui in Italia, si devono fare delle pratiche in vari uffici e mettere una sfilza di firme. Negli Stati Uniti d’America, per fare la stessa cosa, bastano tre o quattro firme. Quindi, chi ha degli "agganci" in alto (come dei rapporti di amicizia con persone importanti), li sfrutta e (magari) ricorre alla corruzione, pagando le persone che servono per sbrigare le pratiche che si devono sbrigare. Inoltre, ci sono troppe tasse. Le nostre aziende sono tassate oltre la misura. A queste tasse non corrispondono i servizi che si devono erogare. Quindi, ci si sente derubati da coloro che dovrebbero tutelare gli interessi dei cittadini (le istituzioni) e si è tentati di evadere il fisco, per non dovere chiudere. Lo stesso discorso vale per le famiglie. A ciò si unisce la magistratura che non funziona.

La corruzione va resa sconveniente, con delle riforme. Va ridotta la burocrazia. Riducendo la burocrazia, si riducono i passaggi per avere determinati servizi. Così, nessuno sarà tentato di fare il "furbetto". Riducendo la burocrazia, si riducono anche la spesa pubblica e le tasse. Riducendo le tasse, la gente è meno tentata di evadere il fisco, perché non avrebbe più il motivo con cui si giustificherebbe l’evasione fiscale. Inoltre, serve una riforma della giustizia. Un giudice che sbaglia deve assumersi ogni responsabilità per il suo errore.

Oggi, la corruzione è diventata un modo per sopravvivere. Se non si fa nulla, la corruzione sarà la regola.

Vorrei terminare facendo un riferimento alla legge elettorale. Molti parlano dell’introduzione delle preferenze. Io ero favorevole all’introduzione delle preferenze, ma ho dovuto cambiare idea. Guarda caso, i maggiori fenomeni corruttivi si verificano oggi nelle Regioni, nelle Province e nei Comuni, ove vi sono sistemi elettorali con preferenze. Forse, c’è anche un cattivo rapporto con la politica, cattivo rapporto dovuto alla situazioni prima citate.