CORONAVIRUS | Salvini: “Curare a domicilio i positivi per non intasare gli ospedali” [VIDEO]

E spiega: "Non vogliamo obbligare o rinchiudere nessuno, però avere orari riservati per la spesa, per i trasporti agli over 70 e ai più fragili". "Da una parte - quella del governo - i divieti e le limitazioni, dal nostro punto di vista ci sono le precauzioni"

Matteo Salvini, parlando con i cronisti fuori dal Senato, spiega: “Oggi abbiamo chiesto di ascoltare i medici che vogliono curare a casa i pazienti prima di mandarli in ospedale”.

La Lega sostiene la richiesta delle Regioni ad Aifa e governo: curare a domicilio i positivi al Covid nella fase iniziale con idrossiclorochina, per evitare il sovraffollamento negli ospedali.

Non è tardata ad arrivare la risposta del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: “Penso che un’indicazione del genere debba darla l’Aifa e sicuramente il comitato scientifico che parla di farmaci. Credo che né la politica né il dottor Sileri possano pronunciarsi a riguardo, la lascerei dire a chi si occupa di questo”.

Salvini nella conferenza stampa organizzata oggi ha spiegato: “Chiediamo ad Aifa e al governo di approvare il protocollo per la cura a casa, già provata con successo su migliaia di pazienti che sono guariti. Bisogna curare a casa i pazienti prima che diventino gravi e intasino gli ospedali con farmaci che si possono trovare a meno di dieci euro in farmacia a Roma o a Milano. Questa è collaborazione per noi, il governo ne parla a vuoto da giorni: il governo pensa a chiudere e ospedalizzare, noi chiediamo di curare a casa e tenere aperto, son due prospettive diverse”.

“Non vogliamo obbligare o rinchiudere nessuno, però avere orari riservati per la spesa, per i trasporti agli over 70 e ai più fragili”. “Da una parte i divieti e le limitazioni – aggiunge – dal nostro punto di vista ci sono le precauzioni”.

“La Lega offre un ventaglio di soluzioni per evitare di intasare gli ospedali. Anche i giornalisti hanno le loro responsabilità. L’allarmismo a reti unificate riempie gli ospedali non li svuota”.

Intanto, sostiene il capo delle camicie verdi, il governo naviga a vista: “i nostri governatori ad ora, ed e’ mezzogiorno del martedi’, non sanno chi domani, alle 9 della mattina del mercoledi’, lavora o non lavora. Questo gia’ mi sembra l’antitesi della collaborazione”. “Non puoi decidere dalla sera alla mattina chi sta in casa e chi esce, chi lavora e chi non lavora, chi guadagna e chi non guadagna”, precisa il leader della Lega, quindi “se il il governo vuole collaborare lo faccia nel rispetto degli altri”.

“Uno legge adesso forse domani chiudono Lombardia, Piemonte e Calabria, sembra veramente la lotteria di Capodanno. Un pezzo di Emilia Romagna, un quarto di Veneto, una porzione di Basilicata. Siamo all’improvvisazione, all’incapacità”.

E’ stato il richiamo di Mattarella che ha indotto le opposizioni ad aprire uno spiraglio di collaborazione con il governo? “No. Semmai e’ il richiamo di Mattarella che ha svegliato il governo che dormiva. Le opposizioni stanno cercando di collaborare da nove mesi”, “spero che Mattarella chiami tutti i giorni Conte e si suoi ministri, perche’ la volonta’ di collaborazione del governo e’ pari allo zero”.

A proposito di elezioni Usa, Trump o Biden? “Mi sembra che la mia preferenza sia chiara, ha fatto bene per gli Stati Uniti e per il resto del mondo, Italia compresa. Soprattutto non ha fatto guerre a caso come alcuni suoi predecessori democratici”.