CORONAVIRUS | Parla Senaldi, direttore di Libero: “Se si sposta al Sud c’è da avere paura”

“Conte si crede Xi Jinping, ormai il parlamento non c'è più. La decisione di prorogare le misure di emergenza oltre il 3 aprile l'ha deciso lui comunicandolo al suo giornale preferito e tutti gli altri hanno dovuto solo applaudire”

Pietro Senaldi, direttore di Libero, intervenuto su Radio Cusano Tv Italia, sull’emergenza Coronavirus ha detto: “Il Coronavirus attacca i corpi deboli e li uccide, infatti ha attaccato l’Ue e la sta uccidendo”.

“L’Ue non è in grado di gestire questa emergenza. Ed essendo debole anche l’Italia il Coronavirus sta disgregando anche l’Italia dividendola sempre di più in nord e sud. I governatori del nord non riesco a vedere accolte le loro richieste da Roma. Se tu dici che si può uscire per fare sport poi non te la puoi prendere se uno esce per farsi la corsetta. La stretta ha solo una settimana, di fatto fino a 10 giorni fa tutti mangiavano e bevevano anche a Milano, i navigli erano pieni. Sappiamo che il morbo ha una settimana di incubazione mediamente, uccide in 5-6 giorni quindi quelle di oggi sono ancora cifre nate prima delle misure straordinarie, quindi non sono un test validativo sull’efficacia delle misure straordinarie. Se gli italiani resteranno in casa il più possibile, spero che il 1 maggio si possa avere dei numeri molto più ridimensionati. L’incognita è se il virus si sposterà a sud o no. C’è da avere paura, soprattutto se i medici a Napoli si mettono in malattia anzichè andare in corsia. Il Cardarelli dice che sono solo una decina, ma anche 10 mi sembrano tanti, in Lombardia, Veneto ed Emilia non se n’è riscontrato neanche uno. Mi sembra che al sud non siano attrezzati non solo da un punto di vista sanitario, ma anche psicologico”.

Le bare caricate sui camion militari a Bergamo. “Forse c’è una valenza mediatica per far capire alla popolazione quanto la situazione sia grave. Ma non è solo una mossa mediatica. E’ vero che i forni crematori non bastano per bruciare tutte le salme. Perchè in una settimana nel paese di Nembro ci sono stati i morti che si verificano in 6 mesi”.

Sul premier Conte. “Conte si crede Xi Jinping, ormai il parlamento non c’è più. La decisione di prorogare le misure di emergenza oltre il 3 aprile l’ha deciso lui comunicandolo al suo giornale preferito e tutti gli altri hanno dovuto solo applaudire. Dopo la guerra l’Italia ha avuto le elezioni, non ha prorogato il governo Badoglio. Spero che alla fine di questa guerra si torni alle urne”.

Sul decreto Cura Italia. “Giustamente è stata fatta la cassa integrazione, ma sarebbe meglio premiare le imprese che vanno avanti con i propri lavoratori. E’ stato deciso che chi è in quarantena è come se fosse in malattia pagato dall’Inps, anzichè permettergli di lavorare da casa attraverso il telelavoro”.

Sulla sparizione di Grillo. “La situazione è seria, quindi Grillo che è un comico non ha niente da dire. Solo che il Movimento che lui ha fondato è al governo e quindi non è una buona notizia che lui sia sparito”.