Concerti italiani all’estero, che musica in America! – di Roberto Zanni

Non si può dire che sia una novità: la musica italiana negli States ha sempre avuto un fascino particolare. Certo per i milioni di emigranti, dei figli dei figli, oggi americani che però ancora vibrano a sentire le note più profonde delle melodie nostrane. Ma si può dire per tutti anche perchè forse in ogni americano scorre un po’ di sangue italiano. E la musica si trova proprio lì, quindi non ci si deve meravigliare se accendendo la tv, non è difficile incontrare repliche su repliche dei concerti di Andrea Bocelli: è lui il ‘number 1’, a Las Vegas si fa la fila per vederlo, senza badare a spese, i suoi tour negli USA si ripetono ogni anno e in ogni arena i biglietti vanno sempre a ruba. Ma accanto al ‘numero 1’ ci sono tanti altri artisti italiani, di ogni genere, che raccolgono il successo, da Est a Ovest degli USA. A conferma di questo amore, che non si spegne mai e che anzi ha trovato una nuova spinta, è arrivata questa estate musicale e ancora una volta targata spesso e volentieri Italia. Un esempio particolare arriva dalla Florida, con il ‘Summer Fest 2013’ che, tra gli altri protagonisti ne sta avendo uno italiano, ‘I Musici Estensi’, una orchestra nata in seno al Comune di Tradate, all’Associazione Crescere Insieme e all’Associazione musicale ImmaginArte una decina di anni fa con il desiderio di creare un complesso essenzialmente d’archi che si distinguesse nel panorama musicale per la qualità delle sue interpretazioni eseguendo un ampio repertorio che si estende dal periodo Barocco al ‘900. Il lavoro si è basato su una preparazione costante svolta negli anni da Felice Cusano che ha collaborato in veste di preparatore d’archi. In seguito a tale percorso formativo, l’orchestra ha raggiunto una stabilità di organico definita col tempo in una ventina di validissimi musicisti. I Musici Estensi’ si sono esibiti così in diverse stagioni musicali a livello nazionale, da Milano a Varese a Como a Pisa, riscuotendo ovunque lusinghieri consensi e critiche e poi ha cominciato a superare anche i confini nazionali, arrivando fino in America dove ha conquistato il pubblico e in questi giorni ‘I Musici Estensi’ si sono esibiti tra Miami e Ft. Lauderdale. Ma sempre nell’ambito del ‘Summer Fest’ anche un’opera che vuole essere un tributo alla cultura napoletana. ‘Ricordando Napoli’ di Guido Galterio che raccoglie popolari canzoni una delle quali, ‘Funiculì funiculà’ negli States piace sempre e non solo agli italoamericani. Non è famosa come ‘O sole mio’, che rappresenta senza ombra di dubbio il massimo negli States, ma comunque ha un bel numero di simpatizzanti.

Dall’altra parte degli USA, in California a Silicon Valley, ‘La Notte Canta’ con il tenore Pasquale Esposito ha avuto un grande successo e sarà replicata a Morgan Hill. Gli spettacoli serviranno a raccogliere i fondi per un progetto che sarà poi presentato alla PBS (Public Broadcasting System), la tivù pubblica americana, per un concerto/documentario sulla vita del grande Enrico Caruso, che sarà girato sulla Costiera Amalfitana il prossimo settembre. Ma luglio vedrà sulla scena anche ‘The Italian Tenor’ presentato da Linda Gentile e Jersey Shore Pops con il tenore Aaron Caruso che presenterà un vasto repertorio che va da Hollywood a Broadway fino all’Italia naturalmente. I brani più gettonati? Ovviamente ‘O’ sole mio’ e certo ‘Funiculì funiculà’, ma anche un’altra hit indimenticabile che è ‘That’s Amore’, con tributi, tra gli altri dedicati all’indimenticabile Luciano Pavarotti e ad Andrea Bocelli. Ma una particolare attenzione sarà per Mario Lanza, il grande tenore americano di origini italiane che è stato anche uno degli ispiratori del Maestro Pavarotti.

Concerti italiani o almeno con i grandi brani nostrani si potranno seguire un po’ dappertutto, ma in arrivo c’è anche uno spettacolo che promette ancora il tutto esaurito. Si tratta della nuova tournée de ‘Il Volo’ il gruppo italiano che negli USA è diventato popolarissimo e che partirà da Vancouver il 25 agosto per concludersi il 29 settembre a Wallingford, nel Connecticut, con tappe, tra le altre a Chicago, Boston, Miami e al celeberrimo Radio City Music Hall di New York, con prezzi da 68 a 950 dollari.