Cinema, Mastroianni icona italiana: Torino gli rende omaggio (VIDEO)

"A Torino ho abitato dal ’28 al ’33, qui ho iniziato le elementari. Arrivai da Fontana Liri con la mamma, il nonno e tutta la tribu’ della famiglia. Torino mi impressiono’ moltissimo. Mi facevano paura soprattutto le rotaie dei tram, temevo che calpestandole avrei preso la scossa". Cosi’ Marcello Mastroianni parlava della citta’ nella quale, divenuto il divo straniero piu’ popolare negli Stati Uniti d’America, giro’ I Compagni, La Donna della Domenica, A che punto e’ la Notte.

A 90 anni dalla nascita, il capoluogo piemontese dedica un omaggio all’attore icona italiana con retrospettive, mostre, e un megaconvegno internazionale. L’iniziativa, che coinvolge il Museo Nazionale del Cinema insieme a numerosi atenei universitari, musei e cineteche, si concludera’ l’anno prossimo con la pubblicazione di un volume monografico per la cui realizzazione partira’ un’apposita campagna di crowdfunding. La manifestazione permettera’ di vedere foto inedite tratte dal mezzo milione di negativi del Fondo Frontoni, acquisito in toto dal Museo del Cinema nel 2005. Come un Mastroianni pensoso con le dita in bocca, oppure sorridente in maniche di camicia sul divano di casa.

Per la prima volta si potra’ vedere Una Giornata Particolare di Ettore Scola nella versione originale voluta dal regista, rimasta semisconosciuta perche’ prodotta in una sola copia. Un restauro della Cineteca Italiana, che il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera ha definito "fondamentale" perche’ ricostruisce la qualita’ decolorata scelta dall’autore, restituira’ al pubblico cio’ che per ragioni tecniche non pote’ essere allora (ne’ successivamente) distribuito. Per questo omaggio, che va sotto il nome di ‘Marcello Mastroianni, stile italiano, icona internazionale’, si sono mobilitati studiosi, artisti, registi, attori, amici e parenti. Il logo della manifestazione e’ stato disegnato dal pittore torinese Ugo Nespolo, presidente del Museo Nazionale del Cinema.

La serata inaugurale, il 5 novembre, vedra’ prima della proiezione del film di Scola un ricordo di Giuseppe Tornatore e Francesca Archibugi. Un incontro presso la Biblioteca Mario Gromo avra’ per protagonista Marcello Pandolfi, amico storico dell’attore italiano piu’ amato. Si vedranno filmini in superotto del Mastroianni privato girati durante le vacanze insieme da Paolo Panelli, e si sentiranno i racconti delle figlie Chiara e Barbara. Documentari, vecchi cinegiornali e filmati d’archivio faranno rivivere Mastroianni nei suoi rapporti con Federico Fellini e Lina Wertmuller, Visconti e la Cavani, Sophia Loren e Claudia Cardinale. Non manchera’ un viaggio per immagini nella Torino di Mastroianni a cura della Film Commission Torino Piemonte. "Sono tornato a Torino per ‘A che punto e’ la notte’ e qui la cosa che mi affascina di piu’ e’ la nevicata senza freddo che abbiamo dovuto creare. Invece quando abitavo a Torino in un quartiere popolare – raccontava Mastroianni sul set del film – faceva freddo per davvero".