Caso Pizzolato, Bueno (Usei): ‘governo italiano conceda estradizione al Brasile’. E Cesare Battisti?

On. Renata Bueno

Renata Bueno, deputata eletta con l’Usei in Sud America, sollecita il governo italiano “a rispondere ad una mia interrogazione presentata già a novembre dell’anno scorso, e di cui non mi è mai arrivata la risposta, in cui chiedevo informazioni su un cittadino di doppia nazionalità, italiana e brasiliana, chiamato Henrinque Pizzolato”.

Enrico Pizzolato, ex direttore marketing del Banco do Brasil, “è stato condannato dalla Suprema Corte brasiliana – ricorda Bueno – a 12 anni e 7 mesi di carcere per corruzione nell’ambito dello scandalo ‘Mensalao’, la tangentopoli brasiliana, insieme ad altre 50 persone, tra cui tanti dirigenti del Partido de los Trabajadores (PT) e dirigenti del Governo”.

Per Renata Bueno “l’Italia, mantenendo questo criminale in territorio italiano, non solo ha negato l’estradizione a questa persona, ma gli ha concesso la libertà”. Secondo la deputata “il Governo italiano non può prendersi questa responsabilità di lasciare libera una persona che ha fatto tanto male al popolo brasiliano”.

Bueno ricorda paragona il caso Pizzolato a quello di Cesare Battisti: nel caso dell’ex terrorista, “il Governo brasiliano ha sbagliato a negare la sua estradizione”, ammette l’eletta con l’Usei. Ecco, appunto: cara Renata Bueno, ridateci prima Cesare Battisti. Si faccia promotrice in questo senso presso il governo brasiliano. E poi riparliamo di Pizzolato.