Anna Maria Cancellieri, ministro della Giustizia, resta al suo posto. L’Aula della Camera dei Deputati ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del ministro presentata dal Movimento 5 Stelle. 154 voti a favore della sfiducia, 405 contrari. Tre i deputati astenuti. La mozione era stata chiesta a seguito del "Caso Ligresti", ma il Ministro in mattinata si era difesa davanti l’Aula di Montecitorio affermando che non c’era stato nessun favoritismo.
Il ministro Cancellieri ha lasciato l’Aula della Camera dopo il voto che le ha visto rinnovata la fiducia. "Finalmente", ha risposto la Guardasigilli a chi le sottolineava come la vicenda Fonsai sembri ormai definitivamente chiusa.
LE REAZIONI POLITICHE ”Si’, sono soddisfatto”. Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, commenta così la compattezza dei deputati Democratici nel voto sulla mozione di sfiducia al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. ”E’ andata come doveva andare”, aggiunge Epifani, ricordando la riunione dei deputati Pd di ieri sera e l’indicazione di voto contrario alla mozione di sfiducia.
Secondo Pippo Civati, candidato alla segreteria nazionale del Pd, “ora il governo e’ piu’ debole". E sull’intervento in Aula di Epifani aggiunge: "Il discorso di Epifani non mi e’ piaciuto ma lo rispetto per disciplina di partito, come del resto ho avuto modo di esprimere chiaramente con il mio intervento in Aula che tutti hanno avuto modo di ascoltare. Ho evidenziato la mia difficolta’ personale ma ho accolto la posizione del partito per senso di lealtà". Civati ritiene che il Pd non abbia dato "un’immagine molto forte rispetto al paese e rispetto soprattutto a un tema importante per noi come quello della legalita’ e della correttezza istituzionale che si pretende da un ministro".
Antonio Leone, deputato del Nuovo Centrodestra, commenta: “L’esito della fiducia sul caso Cancellieri ha evidenziato soprattutto un problema politico, tutto del Pd, che anche in questa occasione non ha potuto evitare pesanti divisioni interne. Noi del Nuovo Centrodestra, cosi’ come Forza Italia, siamo stati sempre garantisti, perche’ a carico del ministro di Grazia e Giustizia non sono emerse responsabilita’ di natura giudiziaria, ne’ comportamenti anomali tali da mettere in discussione l’equilibrio e l’imparzialita’ richiesti dal suo ruolo”.
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista: ”Il no della Camera alla sfiducia verso la ministra Cancellieri e’ l’ennesima, indecente mossa del governo delle larghe intese per stare a galla. L’unico obiettivo dell’esecutivo e’ la sua stabilita’. Sono tutti amici dei Ligresti!”.
"Vergogna Cancellieri, ma ancor piu’ vergogna Napolitano". E’ quanto scrive in un tweet Paolo Becchi, il docente di Filosofia del diritto considerato da molti ideologo del M5S. Beppe Grillo, su Facebook, commenta: “Cancellieri Vergogna. Cancellieri a casa! Guarda cosa ha fatto il M5S alla Camera": il leader M5S pubblica una foto scattata nell’aula di Montecitorio sulla protesta inscenata dai deputati 5 stelle.
Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia: “Con il voto sulla decadenza del ministro Cancellieri si certifica oggi che esiste un solo partito a sostenere il governo Letta, quello del presidente Napolitano. Non occorre studiare un cambio della Costituzione perche’ la nostra Carta fondamentale e’ stato gia’ cambiata da chi avrebbe dovuto esserne il garante".






























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