Calcio, rabbia Moratti: abituato a certi arbitraggi

Massimo Moratti non l’ha presa bene. Quella con il Torino e’ stata una beffa, per il pareggio subito all’ultimo minuto e per una direzione di gara che non ha convinto il presidente dell’Inter. ”E’ stato un arbitraggio non favorevole ma siamo abituati. Un po’ di danno puo’ averlo creato, magari non in maniera determinante – dice il massimo dirigente -. Io ho dei gravi dubbi anche sul rigore, pero’ sta all’arbitro e ai suoi collaboratori giudicare, senno’ mettiamo un computer. Solo che ieri hanno visto qualcosa in piu’ di quello che c’era”.

La stessa irritazione ha colpito Walter Mazzarri, fermo nella scelta di non commentare nel post-partita quanto avvenuto sul rettangolo di gioco. ”Non ero a Torino e quindi non giudico le ragioni, vedremo internamente – dice ancora Moratti -. E’ stata una bella partita, condotta molto bene. Abbiamo pagato le distrazioni dei primi minuti reagendo con carattere. Poteva essere ricordata come una grande gara e invece il risultato ci danneggia un po’, ma puo’ succedere”. Il presidente non e’ il solo ad essere amareggiato, a quanto racconta lui stesso. Quella dell’Olimpico e’ stata infatti la prima uscita dell’Inter dopo il ‘signing’ con Erick Thohir. Il vero passaggio di consegne avverra’ con la ratifica del nuovo Consiglio d’amministrazione e del presidente, ma l’indonesiano ha gia’ cominciato da tempo a seguire le sorti della squadra.

”Mi ha scritto sms in continuazione riguardo i suoi stati d’animo, ci e’ rimasto molto male per quanto successo ma ha la pazienza per capire certe cose. Io, la pazienza, me la sono fatta ormai”, dice Moratti. Oltre alla contestata direzione, cio’ che ha portato nocumento ai nerazzurri e’ stato l’avvio di gara contratto, nel quale il Torino ha creato diverse occasioni. ”L’inizio certamente non e’ stato positivo, ci hanno colti di sorpresa – dice ancora il presidente -. E’ giusto fare in modo che questo non capiti spesso perche’ poi ti ritrovi a lottare per tutta la partita”. Sarebbe stato piu’ facile evitare certi scivoloni, ad inizio partita e nel resto della contesa, se a guidare la difesa ci fosse stato Hugo Campagnaro. Senza l’argentino i gol subiti sono stati sette in tre partite tra Cagliari, Roma e Torino. In precedenza erano stati solo due in cinque apparizioni e Mazzarri sa che su questo aspetto c’e’ ancora da lavorare molto. Il ritorno a pieno ritmo di Samuel, oltre a quello del gia’ citato Campagnaro (che tornera’ sabato prossimo contro il Verona assieme ad Alvarez), potrebbe essere di grande aiuto a meno che Rolando e Ranocchia non cambino marcia. Per ora hanno faticato molto, soprattutto contro avversari piu’ rapidi.