Calcio, Juventus: Marotta, attacco da sfoltire

L’attacco della Juventus si e’ rinforzato ma ora va sfoltito, portandolo a quota cinque giocatori. Parola dell’ad Giuseppe Marotta, che dal ritiro estivo riflette sul futuro del reparto avanzato bianconero all’indomani dell’arrivo di Tevez e Llorente. ”Numericamente oggi siamo in esubero, non lo nascondiamo, lo sappiamo” ha spiegato da Chatillon Marotta, dove oggi ha accompagnato una decina tra deputati e senatori iscritti allo Juventus Club Parlamento. Ma ”parlare di nomi e’ antipatico, anche perche’ poi, come sapete, l’assenso ai trasferimenti deve essere sempre data dall’interessato, quindi dal calciatore”. Il riferimento e’ a Vucinic, rispetto al quale, incalzato dai giornalisti, l’ad bianconero ha spiegato che ”oggi non ci sono le condizioni per cui possa essere trasferito”.

Nonostante la bocciatura da parte di Antonio Conte per ”mancanza di equilibrio” del tridente d’attacco Matri-Vucinic-Quagliarella dopo l’amichevole di mercoledi’ scorso a Saint-Vincent. Insomma ”con i nuovi innesti la competizione e’ aumentata, quindi e’ chiaro che l’allenatore decidera’ valutando al meglio quelli che sono gli stati del momento dei singoli giocatori” ma ”parlare di Vucinic significa parlare di tutti i giocatori” di una rosa che ”ancor prima di iniziare un’attivita’ ufficiale della nuova stagione ha vinto due Scudetti consecutivamente”. E Isla, dato vicinissimo all’Inter? Ancora, sul fronte delle possibili uscite Marotta pare categorico: ”In questo momento non riteniamo che possa essere sul mercato”. Rispetto all’interessamento dell’Inter ”abbiamo ascoltato a piu’ riprese le loro proposte. Abbiamo considerato sia la congruita’ economica sia la valutazione tecnica, quindi il pensiero dell’allenatore e del nostro responsabile”. Quindi ”a tutti gli effetti Isla e’ un nostro un nostro giocatore”. Sull’interessamento della Juventus per Zuniga o Kolarov, con l’obiettivo di rinforzare le fasce, Marotta non entra troppo nel merito: ”Guardiamo con un occhio interessato a quelle che sono le vicende del mercato, fermo restando i presupposti del rispetto di un optimum aziendale”. E come prospettiva per la prossima stagione sottolinea che ”il nostro modello e’ quello di cercare di essere ancora i primi in Italia, di essere super competitivi in Europa”. Anche se ”voi vedete quali e di che consistenza sono stati i trasferimenti di queste ultime settimane, quindi credo sia veramente arduo immaginare di non avere difficolta’ in campo internazionale”.

La stessa posizione che l’ex capitano Alex Del Piero ha espresso oggi da Jesolo, dove si trova in ritiro con il suo Sidney: ”La Juve e’ favorita in campionato mentre in Champions, con tutti i cambiamenti di questa estate, ci sara’ molta competitivita”’. E da dove ha commentato anche il passaggio del suo numero a Carlitos: ”Il numero 10 a Tevez? Gli auguro di indossare la maglia con amore e lo ringrazio per le belle parole che ha detto all’inizio della sua prima conferenza stampa”.