Brunetta (Fi), ‘Renzi pericolo per democrazia. Da noi opposizione durissima’

Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in una intervista al Corriere della Sera esclude che il possibile abbandono del partito da parte dei verdiniani possa indebolire la battaglia sulla riforma della scuola: "Dove andrebbero, a far cosa? E Renzi le sue grandi riforme, a partire da quella costituzionale, le fa con i transfughi dei transfughi? Non ha i voti della sua maggioranza, questa è la verità: il gioco di prenderli ora a sinistra, ora a destra è finite. Chi di compravendita e scissioni ferisce, di compravendita e scissioni perisce…".

Aggiunge riguardo a Fitto: "E’ un addio che davvero non capisco. La linea del partito è quella che lui auspica, almeno a parole, ed è di opposizione dura e senza sconti a Renzi. Non so su quale base politico programmatica abbia deciso di rompere, non c’è logica" e "vale per Verdini quello che vale per Fitto: quando era lui a dettare legge sulla linea andava bene, ora che si è deciso di percorrere una strada diversa si rompe?".

Quindi sottolinea: "Facciamo autocritica, abbiamo commesso molti errori dal novembre del 2011: non dovevamo votare il governo Monti – lo dico al plurale perché sono un dirigente del partito, ma allora urlai il mio no -, non dovevamo accettare il governo Letta con quella delegazione di alfaniani doc. Sul Nazareno, io ero favorevole ad un accordo, ma doveva essere complessivo e prevedere anche un patto di governo. Sbagliammo a non pretenderlo. Poi per l’atteggiamento leonino di Renzi si è arrivati alla rottura, giusta decisione di Berlusconi. Abbiamo pagato in termini di consenso, ma questa è la politica".

"Renzi è un pericolo per la democrazia, è assetato di potere, occupa tutte le caselle a portata di mano e fa del male al Paese. Prima cade e meglio è". Sottolinea che "a votare, oggi, si andrebbe col Consultellum perché l’Italicum vale solo per la Camera e non credo che il capo dello Stato lo estenderebbe per decreto al Senato. Non voglio crederlo. E poi, chi dice che se cade Renzi si va a votare? Chi lo ha deciso? Vediamo che succederà nei prossimi giorni, a partire dal voto sulla scuola al Senato: da noi non avrà alcun aiuto, ma solo opposizione durissima".