Brunello Cucinelli, da un locale di 40 metri quadri al club di miliardari

Dalla filosofia antica alla teologia, dalla poesia all’architettura, passando per teatro e sport: sono molti gli interessi dell’inventore del cachemire a colori e della cosiddetta ‘impresa umanistica’ che ad un anno e mezzo circa dallo sbarco a Piazza Affari del suo gruppo, e’ entrato nel club dei miliardari.

Brunello Cucinelli nasce il 3 settembre del 1953 a Castel Rigone, in provincia di Perugia, ed a 25 anni, dopo aver interrotto gli studi universitari di ingegneria per dedicarsi alla propria attivita’, intuisce che il cashmere colorato puo’ essere una grande innovazione. Da solo, in un piccolo laboratorio di 40 metri quadrati e con pochi soldi, avvia la produzione tessile: dopo il secondo anno assume il primo collaboratore. Poi la prima merce esportata, in Germania e negli Stati Uniti.

Nel 1985 Cucinelli, acquista il castello trecentesco di Solomeo, piccolo borgo anche questo a breve distanza da Perugia: qui trasferisce la sede della sua ancora piccola impresa di cachemire, avviando nel contempo una diffusa opera di riqualificazione del borgo: all’interno del fortilizio medioevale, dopo un restauro su un monumento abbandonato da anni, trasferisce la sede dell’azienda. In questo periodo la sua attivita’ imprenditoriale si amplia e nasce una seconda sede, alle porte di Solomeo. Un nuovo impianto, immerso in un parco di cedri e di pini e circondata da estesi frutteti. E sempre nel borgo di Solomeo sorge un teatro che porta il suo nome, simbolo di una passione che lo ha portato anche a presiedere lo stabile dell’Umbria.

A lui viene fatto risalire il concetto di ‘azienda umanista’: un’impresa basata su un sistema di organizzazione che prende spunto dai riferimenti filosofici e architettonici di Cucinelli, da sempre cultore del sogno di poter lavorare in uno splendido luogo per rendere il lavoro piu’ ‘umano’ e nel contempo ‘custodire’ i beni di proprieta’ del mondo. ‘Nell’impresa umanistica – e’ il ‘credo’ di Cucinelli – il valore economico e’ nullo senza quello umano’.

E fra le grandi passioni rientra anche il calcio: l’imprenditore del tessile, infatti, e’ anche, presidente del Castel Rigone, squadra di un paese di 400 anime a ridosso di Perugia, da poco promosso fra i professionisti della Lega Pro.