Sale da Forza Italia un coro di ‘Osanna’ per Matteo Renzi che, con lo ”storico” incontro di sabato scorso, ha ”riconosciuto e rafforzato” la leadership del Cavaliere: e tanta gratitudine trapela anche dalle parole di Silvio Berlusconi che al termine della direzione Pd ha diffuso una nota per dire ‘bravo Renzi, insieme possiamo far meraviglie e aiutare il paese’. Certo, dietro tanta soddisfazione c’e’ la consapevolezza di aver contrattato con successo sulla legge elettorale, la cosiddetta ‘Italicum’, corredata – secondo i desiderata del Cav – dalle liste bloccate. ”Esprimo sincero e pieno apprezzamento”, ha esordito il Cav nella sua dichiarazione, per l’intervento del segretario del Pd Matteo Renzi alla direzione del suo partito, ”che ha rappresentato in modo chiaro e corretto il contenuto dell’intesa che abbiamo raggiunto” e che ”offriamo con convinzione al Parlamento e al Paese”.
Berlusconi ha quindi elencato i punti-chiave di quell’accordo, volto a ‘realizzare, in un clima di chiarezza e di rispetto reciproco, un limpido sistema bipolare, che garantisca una maggioranza solida ai vincitori delle elezioni, che riduca impropri poteri di veto e di interdizione, e che favorisca un sistema politico di chiara alternanza, sul modello di quanto accade nelle maggiori democrazie dell’Occidente avanzato”.
Tutto potrebbe procedere a gonfie vele, quindi, se non fosse per lo ‘scippo’ del logo, operato in Campania da un gruppo sconfessato dallo stesso Berlusconi che, per ”rivendicazioni territoriali e ambizioni personali” ha dato vita a Forza Campania: un ”progetto di piccolo cabotaggio” volto a ”piegare la bandiera di Forza Italia” che invece – ha tuonato il Cav – ”e’ una, e una soltanto”, e rappresenta ”il primo baluardo a difesa della democrazia e della liberta’ in Italia”. Berlusconi, in una nota di fuoco, ha minacciato di buttare fuori dal movimento chi imbroglia le carte, le liste e gli elettori: ”Non e’ accettabile, ne’ politicamente ne’ legalmente – ha avvisato – che si utilizzi, come sta avvenendo in Campania, un logo che si richiama a Forza Italia per darne vita a versioni piu’ o meno fedeli al fine di confondere l’elettorato. Chi dovesse rendersi responsabile di simili manovre va de facto considerato fuori dal nostro movimento".
































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