Berlusconi, ok a governo con M5S e Sel

Italy's former Prime Minister Silvio Berlusconi appears as a guest on the RAI television show Porta a Porta (Door to Door) in Rome January 9, 2013. REUTERS/Remo Casilli

Attacca Letta, Alfano e le toghe, evoca quattro golpe e lancia una proposta finora inedita: un governo con Sel e Grillo. Silvio Berlusconi a Roma, dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, tiene a battesimo i ‘Club Forza Silvio’ e svolge un’ora e mezzo di comizio. Scrive il Corriere della Sera: "Ai prossimi sei mesi, alle scadenze che avra’ di fronte il popolo azzurro, lui dedica gran parte del suo intervento. Innanzitutto precisa che cosa intenda per governo di scopo. ‘Sarebbe opportuno mettere in campo un nuovo esecutivo con tutte le forze politiche in Parlamento, anche con Sel e M5S’, propone Berlusconi. ‘Un nuovo governo – insiste – che faccia una legge elettorale che rispetti il bipolarismo perche’ e’ e resta il miglior sistema per la democrazia come avviene in Francia e soprattutto negli Stati Uniti, dove centrodestra e centrosinistra sono si’ avversari ma c’e’ rispetto reciproco’. Non solo. Il Cavaliere auspica che, approvato il nuovo sistema, si ritorni a votare, accorpando le Politiche con le Europee. ‘A fine maggio – argomenta – avremo la prova del voto per l’Europa, una prova importante perche’ chi manderemo in Europa dovra’ essere capace di resistere alle voglie di dominanza di certi Paesi’. Ed ecco il punto politico. ‘Mi auguro che ci sia anche la possibilita’, visto il colpo di Stato, di ritornare dal popolo, dagli elettori per dare al nostro Paese un governo in grado di governare. Questo governo ci pare superato, non piace ai sindacati, agli imprenditori, non ha combinato nulla, ha disdetto tutte le promesse nei nostri confronti’.

L’ex premier offre poi una lettura degli ultimi venti anni contrassegnati, dice, da gravissime minacce alla democrazia. Attacca Magistratura democratica e la sinistra, accusando la prima di fare il lavoro per la seconda, incapace di batterlo con l’arma delle elezioni. Ed ecco perche’ insiste nel sostenere che ‘oggi siamo ancora in una situazione di pericolo, siamo in un regime. Certo non si vedono in strada le rivolte e nemmeno i carrarmati. Ma ci sono stati quattro ‘colpi di stato’ dal 1992 ad oggi’. E li elenca: ‘Le indagini che vanno sotto il nome di Tangentopoli quando nel ’92-’93 i pm attaccarono e distrussero i partiti che avevano difesa la liberta’ e la democrazia, salvando la sinistra democristiana e gli eredi del Pci; nel ’94 quando mi annunciarono un avviso di garanzia attraverso la prima pagina del Corriere della Sera e poi fui assolto in tutti i gradi di giudizio, ma fecero cadere il mio primo governo; nel novembre 2011 quando mi costrinsero a dimettermi a nacque il governo dei tecnici guidato da Monti che trattava con il Quirinale gia’ a giugno il nome dei ministri con Corrado Passera. Con Monti si installo’ un governo completamente oscuro agli elettori’. E il quarto e’ il voto sulla sua decadenza.

La convention, benche’ lo sforzo organizzativo sia stato notevole, dal punto di vista dei numeri non e’ riuscita ad eguagliare quella di Angelino Alfano che si e’ tenuta sabato. Duemila accorsi all’Auditorium, diecimila agli Studios di via Tiburtina. E all’ex delfino, Berlusconi dedica poche parole che pero’ provocano fischi e accuse di tradimento: ‘Quando ho lasciato il partito ad Alfano era al 37 per cento quando poi l’ho ripreso era arrivato all’11,7′. Poi lascia la scena a Marcello Fiori, gia’ vice di Guido Bertolaso alla Protezione Civile, che avra’ il compito di curare e seguire il lancio dei club. L’obiettivo e’ di crearne almeno dodicimila in grado di ‘riuscire a entrare in contatto con ventisette milioni di cittadini e di aggredire quelli del Movimento 5 stelle e gli indecisi’. Prossimo appuntamento il 26 gennaio, annuncia in chiusura Berlusconi, per un ‘grande cantiere nazionale di idee’" .