Berlusconi e Renzi preparano insieme un nuovo partito? – di Antonio Gabriele Fucilone

Quello che si è visto in questi ultimi giorni deve fare riflettere tutti. Alle votazioni per l’Italicum, la nuova legge elettorale, si è vista la spaccatura dei due partiti maggiori, il Partito Democratico e Forza Italia. Ora, che si dialoghi sulle riforme è cosa commendevole, per non dire necessaria. Che si dialoghi sul nome del candidato al Quirinale è cosa altrettanto commendevole. Qui, però, si rischia di fare saltare il bipolarismo.

L’ala renziana del Partito Democratico, Forza Italia senza la corrente di Raffaele Fitto, Nuovo Centrodestra, Unione di Centro e Scelta Civica hanno votato insieme il famoso emendamento chiamato "super canguro" e tanti emendamenti proposti dalle forze di opposizione sono stati cassati. I giornali parlano già di "Partito della Nazione", un soggetto politico formato da una parte del Partito Democratico, una parte di Forza Italia, il Nuovo Centrodestra, Unione di Centro e Scelta Civica.

Nel Partito Democratico, l’ala sinistra (la parte che fa riferimento a Pier Luigi Bersani, Rosy Bindi e Giuseppe Civati) è pronta a staccarsi. In Forza Italia, la corrente vicina a Raffaele Fitto contrasta con il resto del partito, che viene ritenuto troppo vicino alla politica del premier Renzi. Io non vorrei che si arrivasse alla scissione in entrambi i partiti, perché il resto di questi, Nuovo Centrodestra, Unione di Centro e Scelta Civica si accorperebbero.

Il bipolarismo andrebbe a farsi benedire e si creerebbe un soggetto politico che starebbe al centro della scena mentre le altre forze sarebbero marginalizzate.

Riguardo a Forza Italia, il mio partito, pur non condividendone i modi, non posso dare totalmente torto a Raffaele Fitto. Anzi, vi è il timore (timore che condivido anch’io) che Forza Italia vada in perdita proprio perché vi è una sensazione condivisa da molti che tale partito si sia appiattito verso la politica di Matteo Renzi. Fitto ha portato all’attenzione un tema importante: il futuro del bipolarismo. Per quello che mi riguarda (l’ho scritto sul mio blog "The Candelabra of Italy") io resterò in Forza Italia finché esisterà Forza Italia. Se dovesse sfasciarsi, io agirei di conseguenza. Chi vivrà vedrà.