Berlusconi, Brunetta e Schifani a Napolitano: molti dubbi su Legge Severino

"Signor Presidente della Repubblica, nella nostra veste di Presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia, intendiamo rappresentarLe alcune considerazioni a seguito della sua Dichiarazione relativa all’assemblea dei nostri gruppi parlamentari svoltasi ieri". Inizia così una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da parte dei due capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Renato Brunetta e Renato Schifani, pubblicata oggi da "Il Giornale".

"Che sulla c.d. Legge Severino vi siamo consistenti dubbi di legittimità qualora la si voglia applicare al caso Berlusconi è dimostrato dalle tantissime voci – scrivono -, di ogni orientamento culturale, che tra i giuristi ed esperti si sono nelle ultime settimane levate. Il rifiuto di ascoltare questi dubbi da parte di molti parlamentari, malgrado ci si trovi in una sede di verifica dei poteri, è stato ritenuto dalla totalità dei partecipanti alla riunione dei gruppi di Forza Italia, un’inaccettabile negazione dello Stato costituzionale di diritto, tale da rendere intollerabile la permanenza in un Parlamento che si dimostrasse cosi sordo alle ragioni della legalità. Nessuno ha voluto interferire con la vita del governo o con le decisioni del presidente del consiglio e del Capo dello Stato. In gioco è solo, ma si tratta della questione più importante per dei parlamentari, il rispetto della Costituzione da parte dell’organo che rappresenta direttamente la sovranità nazionale: il Parlamento della Repubblica. Desumere ulteriori intenzioni non corrisponde alle motivazioni dell’iniziativa che è e rimane rimessa alla sola libera coscienza di ciascun parlamentare di Forza Italia.