Berlusconi a Padova, ‘se vinciamo in Veneto Campania e Liguria Renzi va a casa’

 "Se il centrodestra vincerà in tre regioni, che sono Veneto, Campania e Liguria, Matteo Renzi dovrà dimettersi da premier". Silvio Berlusconi è in Veneto dove ha tenuto un breve comizio in piazza dei Frutti, a Padova, dopo una conferenza stampa nella sede di Forza Italia. Dopo aver ricordato il progetto di una grande aggregazione dei moderati l’ex premier si e’ fermato con i presenti, concesso alle richieste di selfie e dato vita a una sorta di nuovo ‘predellino’ per invitare tutti ad "andare a votare e votare bene".

L’uomo di Arcore poco prima aveva ricordato che "è un reato contro l’Italia non andare a votare" lanciando un invito a prendere un foglio di carta, fare una riga in mezzo e da una parte "scrivere i vostri amici e parenti che votano per centrodestra e dall’altra chi non vuole andare a votare e spiegare l’importanza del voto".

Tornando sulla questione delle regionali, Berlusconi ha detto di non vedere "nessuna possibilità per il futuro di una formazione politica di Flavio Tosi, come per gli altri piccoli partiti".

"Sono qui anche se il Veneto non aveva bisogno di una mia presenza perché tutti i sondaggi ci danno prevalenti sulle altre liste e questo e’ logico per la considerazione che i veneti hanno della nostra gestione. Il Veneto ha tanti primati anche per il lavoro e con meno disoccupazione, dato assolutamente positivo".

"Come governo abbiamo fatto tantissime cose. Ieri Renzi ha detto che venivano da 30 anni di governo e che avevamo lasciato solo macerie. Intanto in quei 21 anni, dal ’94 ad oggi, siamo stati al governo 9 anni e la sinistra 12, quindi se si tratta di macerie loro devono spalare di più". "Noi abbiamo fatto cose veramente importanti- ha proseguito Berlusconi -, senza mettere mai le mani nelle tasche degli italiani, al contrario della sinistra. Abbiamo avuto un gran riguardo degli anziani. Dentro il nostro programma futuro c’è un ulteriore aumento delle pensioni a 1000 euro al mese. Abbiamo abolito l’Ici sulle case degli anziani e la tassa ingiusta che è imposta su patrimonio che è risultato di una vita di lavoro".

 Il Cavaliere ha anche detto di sentire molto affetto intorno a sé: "Si vede – ha aggiunto – che tutte le ingiustizie che mi sono accadute hanno alimentato questo affetto. Penso che questo sia consolante e ripaga di tante umiliazioni che ho dovuto subire".

Per Silvio Berlusconi la sua presenza in campagna elettorale varra’, per Forza Italia e per il centrodestra, 10 punti percentuali. "Qualche soddisfazione l’abbiamo avuta, anche in concreto: a Saronno e a Lecco, una settimana dopo la mia visita, i sondaggi sono aumentati di 10 punti", ha detto, prima di rivolgersi al capogruppo di FI, Renato Brunetta, dicendogli che con "5 sei stato ancora basso". Berlusconi ha ricordato anche come in occasione delle scorse politiche del 2013 "mi buttai nella campagna elettorale e furono 10 punti in più".

ZAIA UN GALANTUOMO "Secondo noi il sindaco di Verona non aveva la possibilità di imporre una sua forza politica. E così abbiamo continuato ad appoggiare Zaia. Io l’ho avuto come ministro e le dico che è un galantuomo, una persona capace che trova sempre delle soluzioni e fa".