Berlusconi a Bologna, con Lega e Fdi vinceremo le prossime elezioni (VIDEO)

Silvio Berlusconi in piazza a Bologna con Lega e Fratelli d’Italia per dire basta al governo di Matteo Renzi e a una sinistra incapace di governare il Paese. Il Cavaliere, parlando dal palco, si dice “commosso”, perché “ritorno davanti alla nostra gente, in una piazza così affollata, dopo tre lunghi anni di assenza, dove mi hanno consegnato ai servizi sociali, hanno tolto di mezzo uno dei leader dell’Italia moderata, dell’Italia del centrodestra". "Sono felice di essere qui con gli amici degli ultimi trent’anni, con Umberto Bossi a cui sono molto affezionato”.

Per l’uomo di Arcore “occorre ricostruire il centrodestra per vincere uniti con un centrodestra forte, credibile e vincente. Forza Lega, Forza Fratelli d’Italia, Forza Forza Italia. Viva Matteo, viva Giorgia, viva Forza Italia", scandisce l’ex premier, che poi aggiunge: "Nel febbraio del 2013 la Lega era al 4%. Giorgia Meloni al 2%. La loro crescita adesso va a garanzia, con il ritorno di Silvio Berlusconi in campo alla guida di Fi, di superare il 40% e di vincere le prossime elezioni conquistando il premio di maggioranza. Oggi e’ un giorno importante. Fondamentale per il futuro di tutti noi. Dell’Italia”.

Berlusconi ha avuto un’ottima accoglienza dalla piazza della Lega Nord a Bologna. E’ stato infatti acclamato quando e’ salito sul palco, ha raccolto applausi quando ha parlato bene di Salvini, quando ha indugiato sui temi della sicurezza e quando ha rivolto un saluto a Umberto Bossi. "E’ una persona a cui sono molto affezionato – ha detto – e’ una persona di un coraggio straordinario che deve essere di esempio per tutti noi". Qualche mugugno, ed anche qualche fischio isolato, e’ arrivato solo quando Berlusconi nel suo intervento che e’ durato 25 minuti, piu’ di quello di Salvini, si e’ un po’ dilungato a parlare del proprio programma elettorale. Ha chiesto, rivolgendosi a Salvini, se fosse troppo lungo, dalla piazza e’ arrivato un invito a tagliare corto. Ma gli applausi sono tornati a scrosciare alla fine del suo intervento.

"Sono qui perché ha vinto il mio senso di responsabilità, amici e assistenti mi hanno suggerito di fare un passo fuori dalla politica ma io non me la sento perché il mio senso dello Stato mi impone di restare in campo per salvare l’Italia da un destino confuso e negativo. Siamo al terzo governo non eletto dal popolo". Indice puntato poi contro gli ex alleati che "hanno deciso di fare da stampella a un Governo di centrosinistra". Comunque “oggi Renzi e’ sceso di dieci punti. E’ al 30,5 per cento nei sondaggi. Matteo Salvini e’ al 26,7%, Giorgia Meloni e’ addiruttura al 16 per cento. E miracolosamente Silvio Berlusconi dopo tre anni di assenza e’ ancora al 25 per cento".

Il programma per un centrodestra unito? "Meno tasse, meno Stato, meno Europa, piu’ aiuto a chi ha bisogno, piu’ garanzie e piu’ sicurezza per ognuno di noi". Berlusconi parla di "abbassare le tasse sulla famiglia, sulle imprese, sulle partite Iva, di eliminare la tassa sulla prima casa al primo Consiglio dei ministri, della chiusura della piovra cattiva che si chiama Equitalia, taglio degli sprechi, basta con le sanzioni commerciali verso la Russia, no alla politiche di austerità". Silvio paragona il leader del M5s a Hitler: "Molti passaggi dei suoi discorsi ricordano quelli di Hitler". Per Berlusconi "sarebbe una tragedia se consegnassimo l’Italia a questi ciarlatani".

"Renzi non è stato eletto da nessuno" ma con la riforma elettorale "diventerà un Duce mai eletto, e se passerà quella riforma sarà ancora peggio: ci sarà un solo partito, una sola camera, sarà un regime".

"Magistratura democratica e’ una specie di partito dentro la magistratura. Si sono dati una missione: il popolo ha diritto alla democrazia, ma la democrazia, il popolo c’e’ solo se al potere c’e’ un partito socialista di massa; e se il popolo solo non sa darsi la democrazia, occorre costruire la via giudiziaria al socialismo con una interpretazione alternativa delle leggi". Silvio torna ad attaccare la "magistratura politicizzata che usa – sottolinea – le leggi come vuole e le sentenze per fare politica e far fuori gli avversari politici". Il leader Fi continua: "Possiamo fidarci della giustizia in Italia con sentenze che arrivano dopo 20 anni? Il quinto punto" del programma di centrodestra "e’ piu’ garanzie per ciascuno con una riforma della giustizia".

Nella piazza leghista c’è anche lo spazio per una battuta sull’immigrazione: "Oggi con gli immigrati e’ successo il raddoppio delle rapine negli appartamenti e il governo ha ridotto il numero delle Forze dell’Ordine, proponiamo piu’ sicurezza per tutti, piu’ carabinieri e polizia nelle città".