Argentina, Merlo (MAIE): ecco perché sosteniamo Macri alla presidenza della Nazione

“Abbiamo deciso di appoggiare Mauricio Macri perché si è impegnato a togliere il ‘cepo’, una misura che ha danneggiato i pensionati italiani in Argentina”. Lo ha detto l’on. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE, Movimento Associativo Italiani all’Estero, davanti al Consiglio Federale di FEDIBA, che si è tenuto venerdì scorso
presso il Club Italiano di Buenos Aires.

Leggendo l’ultimo numero di Tribuna Italiana, settimanale italiano edito in Argentina, si apprende che Merlo ha detto che il MAIE ha offerto al partito di Macri circa tremila fiscali elettorali in tutto il paese, per assicurare la trasparenza del voto di domenica prossima. Ha insistito sul fatto che il pagamento delle pensioni italiane in pesos al cambio ufficiale comporta una confisca di quasi il cinquanta per cento del suo valore ai trentatremila anziani italiani che riscuotono in Argentina e che in un incontro avuto con l’ing. Macri, lui ha assicurato che non appena arriverà al governo, se sarà eletto presidente dell’Argentina, toglierà le disposizioni che danneggiano i pensionati italiani, così come ha detto pubblicamente che toglierà il “cepo” al mercato valutario. Al contrario, esponenti dell’attuale governo argentino sostengono che non ci sono divieti all’acquisto di valuta, ma i pensionati italiani non possono riacquistare gli euro, perché la banca centrale argentina non li autorizza.

Merlo ha sottolineato la contraddizione con l’atteggiamento verso chi fa acquisti all’estero, o viaggia all’estero, che invece può comprare valuta o pagare in valuta con la carta di credito, al tasso di cambio ufficiale, e pagare anche in dodici mesi, mentre i pensionati italiani, che riscuotono poche centinaia di euro (300 o meno, in media) non possono riacquistare gli euro che la Banca centrale riceve dall’INPS e che stabilisce arbitrariamente il tasso di cambio che paga attraverso il Banco Itau.

L’on. Merlo ha detto che la collettività italiana in Argentina deve guardare a quanto fa la NIAF negli Stati Uniti, che è un’istituzione di grande importanza e visibilità, la cui opinione è presa sul serio dai vari settori della società americana, compresa la politica. D’altra parte Merlo ha ricordato la vittoria del MAIE in tutta l’Argentina nelle recenti elezioni per il rinnovo dei COMITES e si è congratulato col presidente di FEDIBA, Dario Signorini, per la vittoria ottenuta, essendo il candidato più votato e per la sua elezione alla presidenza del COMITES di Buenos Aires.